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| Il Matera sbaglia un rigore e trova la beffa nel finale |
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6/09/2010
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| Distratto e vulnerabile nel finale. E così, la Vigor Lamezia, non ha esitato a infilare il suo gol partita. La prima tappa del cammino in trasferta del FC Matera deve riportare il segno meno. Un risultato negativo ancor più marcato dal sapore di beffa, per come sono stati regalati tre punti ai catanzaresi. Due minuti dopo lo scadere del tempo regolamentare hanno gonfiato la rete degli ospiti biancazzurri. Il triplice fischio ha sottolineato l’ir rimediabile risultato. Un suono che, in realtà, specie nelle ultime battute della partita, è sembrato come se il Matera lo aspettasse, perché calasse il sipario sul match, si dividesse la posta e tutti a casa con un punticino in cassa. Un pareggio avrebbe stemperato quel rigore non trasformato da Antonio Del Sorbo che, a un quarto d’ora dalla ripresa, avrebbe molto probabilmente segnato un destino diverso alla gara. Forse con il minimo scarto sarebbe stato l’undici biancazzurro a festeggiare la vit toria. Specie se, poi, ai calabresi non fosse venuto in aiuto la fortuna e l’audacia. Adesso occorre ripartire da questo primo tonfo di stagione e fare tesoro degli errori commessi. «Fino al rigore sbagliato abbiamo fatto bene - è il commento a fine gara del tecnico Adriano Cadregari, raggiunto al telefono -. Abbiamo fatto cose importanti, giocando con grande padronanza. Poi è stato come se si fossero tirati un po’ i remi in barca, complice anche un pizzico di sconforto. Alla fine, i nostri avversari ce l’hanno fatta pagare. Complici, anche, un paio di errori fatti negli ultimi momenti della partita, come se si volesse aspettare la fine dalla partita. Non eravamo più intensi come prima». Si è abbassata la guardia. «In un certo senso è stato così. Dispiace per quanto fatto bene nel corso della gara. Poi è stato come se la squadra ha subito il rigore che ci siamo mangiati. Sono giovani. Peccato, però, che abbiamo regalato agli avversari la partita». Queste sono state le ombre del match. Ma le luci? «A Lamezia siamo arrivati come se fossimo solo noi quelli che volevano vincere - dice Cadregari -. Abbiamo fatto bene diverse cose, avuto occasioni, abbiamo messo pure in difficoltà il Lamezia che, mi risultava, avesse dato 3 gol alla Vibonese domenica scorsa. Tutto sommato, le luci ce ne sono state in questa gara ma alla fine sono le ombre che le hanno spente. Nel finale avevamo la palla noi, mancavano poco alla fine. Anche lì un po’ più di maturità nel gestirla avrebbe, probabilmente, impedito la sconfitta. Fino quasi alla fine la squadra ha sorretto un buon ritmo ma rimane la delusione di aver dormicchiato negli ultimi minuti. È andata così. Ora bisogna ripartire senza farne un dramma. Peccato solo per la classifica».
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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