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Caos Potenza, Falanga addio al veleno Peppe Bardi è nuovo allenatore

28/08/2010



«Sono deluso e amareggiato. Non meritavo di essere trattato così male dopo i tanti sacrifici fatti in una situazione di piena emergenza come l’attuale. Sono andato avanti senza gli strumenti basilari per lavorare, senza attrezzature, senza massaggiatore, arraggiandoci su campi che tutto sembrano meno che adatti a giocare al calcio». Le parole sono quelle di Tonino Falanga fino a mercoledì sera tecnico del Potenza Sport C l u b.
«Una scelta - ha continuato Falanga - che mi ha provocato anche qualche inimicizia ma che ho fatto con coscienza, per un rilancio personale dopo due anni difficili. Per tutta risposta sono stato messo in un angolo dalla dirigenza che, evidentemente non convinta, voleva affiancarmi una sorta di tutore, come responsabile dell’area tecnica scegliendo un allenatore (Giuseppe Bardi, ndr) che era stato tra i papabili per la panchina prima della mia nomina. Vi sembra logico e normale? A questo punto è lecito pensare che volessero sostituirmi per qualche motivo oscuro e che hanno scelto questa strada per farlo sapendo che era inaccettabile per il sottoscritto. Ci sta che un’allenatore sia sfiduciato ma solo dopo risultati negativi. Io invece non ho nemmeno potuto iniziate la stagione».
È un fiume in piena Falanga che non si rassegna e prende di mira patron Postiglione «unico responsabile di quanto accaduto. Con me si è comportato malissimo. Mi hanno dato appuntamento al giorno dopo per parlarmi ma già in serata il nuovo allenatore (Bardi, ndr) aveva comunicato a qualche giocatore il cambio della guida tecnica». Per Falanga «ora sono chiari i motivi di un mercato bloccato, del fatto che non sono arrivati i giocatori che avevo chiesto con insistenza per dare una propria identità a questo gruppo. Come finirà? Non mi interessa. Io vado via con la coscienza pulita. E non dirò nulla ai ragazzi, non è mio costume. Di certo non voglio più allenare in questa città». Società sotto accusa, tocca all’amministratore Rocco Galasso spiegare, dal punti di vista del club, quanto è accaduto. «La decisione di Falanga - ha commentato - di dimettersi dall’incarico mi ha sorpreso. Lui è e resta la mia prima scelta come tecnico. L’arrivo di Bardi va visto come completamento di un percorso organizzativo. Avevamo bisogno di qualcuno che conoscesse questa realtà, che aiutasse nel mercato ma soprattutto che riuscisse ad organizzare al meglio l’intero settore senza superare alcuni paletti riservati all’allanatore. Mi sembrava che Falanga fosse d’accordo ma poi è successo qualcosa che ha portato alla rottura». E ora? I giocatori come reagiranno. Rimarranno tutti? C’è chi parla di un addio di Criniti. E la panchina? « Bardi - ha concluso Galasso - sarà il nuovo tecnico del Potenza».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno


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