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| Calcio in tilt, mancano le strutture |
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25/08/2010
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| L’allarme è scattato. La stagione sportiva nel capoluogo, soprattutto quella calcistica, rischi di iniziare nel peggiore dei modi. Troppi gli impianti non a norma, troppe le strutture carenti sotto il profilo igienico e della sicurezza che non permettono la regolare attività sportiva. Insomma una situazione complicata con la stagione ormai alle porte. Le società sono scese sul piede di guerra per protestare su una situazione a dir poco vergognosa. Il Potenza Sc attraverso il suo amministratore Rocco Galasso ha evidenziato lo stato assurdo in cui versa il campo di contrada Lavangone «impos sibile allenarsi in queste condizioni, è peggio di un campo di patete pieno di erbacce». Anche Pasquale Capobianco, presidente dell’Atletico Potenza non nasconde i problemi della struttura Enaoli, sede degli allenamenti della squadra. «Il terreno e pieno di buche e pietre, pericoloso per i ragazzi. Purtroppo altre soluzioni non esistono. Abbiamo iniziato a lavorare al Principe di Piemonte pagando di tasca nostra ma il campo ora serve alla società che fa calcio giovanile e dobbiamo arrangiarci». Due strutture simbolo della città vista l’indisponibilità attuale del campo Federale e dell’impian - to di Macchia Giocoli. Per non parlare di non Viviani abbandonato a se stesso da alcuni mesi, emblema della crisi del calcio potentino. Al coro si uniscono tante altre società calcistiche che insistono sul capoluogo e che dovranno fare i «salti mortali» per poter operare al meglio in condizioni decisamente disagiate magari allenandosi (pensiamo alle squadre di Terza categoria) in orari notturni per non sovrapporsi l’una con l’altra. «La situazione è precaria - ha commentato il presidente della Figc lucana , Piero Rinaldi - non possiamo nascondercelo ma non siamo al “collasso” come qualcuno va dicendo. Sappiamo da tempo qual’è lo stato delle cose, le difficoltà negli impianti e la necessità di investire per renderli fruibili e sicuri alle società sportive per questo non capisco perchè solo ora se ne parli». Nello specifico Rinaldi conferma la disponibilità del Federale «non è chiuso, si stanno ultimando i lavori di ristrutturazione» (c’è in piedi il progetto per il sintetico) e su Macchia Giocoli anticipa per questa settimana un incontro con l’assessore Ginefra «per superare le difficolta relative alle gradinate che non consentono l’apertura della struttura». Su Lavangone spiega Rinaldi «il miglior terreno per permeabilità le difficoltà nascono dal fatto che non si è giocato per due anni e dunque, da qui la crescita spontanea di erbacce. Sono sicuro che a breve sarà tutto pronto e disponibile per le società che ne usufruiranno».
Di Sandro Maiorella
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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