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| Potenza: Si ricomincia dall’Eccellenza con una nuova società |
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2/08/2010
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| Il massimo sforzo in campo per non perdere anche la possibilità di ripartire dal campionato di Eccellenza lucana. Per la Potenza calcistica sono ore cruciali nella definizione del futuro sportivo. Dopo la doccia fredda rappresentata dalla notizia (non ufficiale) che vuole il capoluogo fuori dalla serie D ora l’attenzione di tutti, sindaco in testa, è rivolta verso il torneo di Eccellenza, nel quale accedere attraverso la costituzione di una nuova realtà societaria. Perchè questo è il «paletto» messo dalla Federazione: si riparte dalla massima espressione del calcio regionale solo e solamente se si costituisce una nuova società. Insomma il Potenza Sport Club è «eliminato» dai giochi e dovrebbe ripartire, se la proprietà lo vorrà, dai campionati minori (Terza Categoria). Se, si diceva, perchè è intenzione della dirigenza rossoblù, andare avanti con i ricorsi e presentarsi davanti al Tar per contestare l’innammissibilità del ricorso all’Alta corte di giustizia del Coni e di conseguenza l’esclusione dalla Seconda divisione. Una possibilità in cui credono in pochi ma che si vuole comunque perseguire. In entrambi i casi (nuova realtà o vecchia società) il giorno decisivo sarà quello di domani. Il Potenza Sport Club presenterà formalmente il ricorso al Tar, riguardo alla nuova realtà sarà il giorni in cui si deciderà se varare o meno la nuova società. In questa direzione si muove apertamente il sindaco Vito Santarsiero che ieri ha incontrato alcuni esponenti de «Il MIo Potenza», il gruppo Donofrio e altri imprenditori interesssati al progetto calcio. «Entro domani alle 16 - ha detto il primo cittadino di Potenza - la questione va chiusa. Sono ottimista che si possa ripartire anche se dall’Eccellenza. Ho ricevuto adesioni importanti da imprenditori e anche da personaggi della società civile. La mia intenzione è fondere i due blocchi storici del’espressio - ne sportiva della città, l’associazione “Il Mio Potenza” ed altri imprenditori e professionisti interessati per creare le basi di una socierà solida. L’approccio iniziale è più che positivo per cui ritengo che si possa dare un segnale di grande unità. La serie D? Farò un passaggio in giornata con Abete anche se il segretario generale Ciacolini mi ha già comunicato che la decisione presa difficilmente sarà cambiata». In effetti lo è. La decisione è statav presa seguenda la linea definita l’anno scorso con Pistoiese e Sambenedettese. Cambiare oggi per il Potenza sarebbe come fare due pesi due misure. Insomma aspettarsi il miracolo non conviene. Meglio guardare avanti e pensare alla nuova società.
Sandro Maiorella
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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