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| La CorrerePollino guarda avanti e punta tutto sui giovani atleti |
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26/07/2010
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| Continuano con successo le attività dell’associazione CorrerePollino, che promuove l’atletica organizzando, da anni, gare di corsa in montagna inserite nei circuiti regionali Fidal. In attesa della prossima gara che si svolgerà a Chiaromonte il 1 agosto, nel paese in cui vi è la sede sociale dell’associazione, la CorrerePollino è reduce dal successo della gara di San Severino Lucano, che ha letteralmente raddoppiato le presenze sorprendendo anche gli stessi organizzatori. «250 atleti in gara- spiega il presidente Antonio Figundio- tra cui 40 donne e oltre 50 società. Numeri piacevoli ma inaspettati, che forse hanno colto di sorpresa sia noi che i giudici e ci hanno fatto commettere qualche errore di organizzazione. Ci scusiamo per qualche inconveniente e ci prepariamo a migliorarci per la prossima edizione. Magari inserendo un massimo di 300 partecipanti e cronometrando gli atleti tramite cip».
La CorrerePollino, che raggruppa atleti provenienti da tutto il comprensorio, sta curando anche il settore giovanile, con un gruppo di 12 piccoli atleti, sempre in crescita. “Cerchiamo di crescere- continua Figundio- nonostante le difficoltà logistiche causate dall’assenza di una pista idonea. Ad oggi è fermo anche il progetto di realizzare una pista nel campo sportivo di Senise. Speriamo che si muova al più presto qualcosa”. Le gare del 2010 sono tutte dedicate al consigliere provinciale Luigi Viola, prematuramente scomparso nel mese di giugno e sempre molto attento alla promozione delle attività sociali e sportive dell’area.
Mariapaola Vergallito
La siritide |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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