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| Girovela, ieri a Nettuno la ventesima tappa |
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19/07/2010
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| Non c’è stata storia per la barca lucana nella tappa a bastone di ieri, domenica 18 luglio valevole per il ventesimo podio del Girovela 2010 che si concluderà nel porto di La Spezia il prossimo 24 luglio. Si è infatti aggiudicata la gara la barca Riva del Garda Trentino, prima e ad oggi indiscussa maglia rosa, seguita dalla barca Castelsanpietro Terme ML System, e dalla barca Ravenna Espresso del capitano, terza sul podio.
Solo sesta invece la barca Basilicata, penalizzata da una brutta partenza cui l’equipaggio ha cercato invano di rimediare con un bordo a mare.
Decisamente meglio è invece andata, anche grazie al rientro proprio fra il primo ed il secondo bastone, disputato nel pomeriggio, del team manager Mauro Piani, nella tappa a bastone di recupero di quella di Tropea saltata per mancanza di vento, che l’organizzazione e il giudice di gara hanno deciso di disputare anche oggi, nelle acque del porto di Nettuno per sfruttare il vento favorevole e sostenuto che si è alternato nel corso della gara ad una corrente termica. Queste condizioni atmosferiche hanno determinato il corso della gara, davvero avvincente, che ha visto Riva del Garda Trentino, Castelsanpietro Terme e la barca Basilicata partire subito in testa allungando sul bordo a mare. Alla seconda bolina poi la barca Basilicata è riuscita a distaccarsi allungandosi verso l’esterno e superando le prime due barche in gara. Solo alla virata della seconda bolina la barca Castelsanpietro Terme è riuscita a superare la barca lucana che ha tagliato il traguardo seconda, riuscendo ad avere la meglio seppur con un vantaggio minimo, della barca Riva de Garda.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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