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| Ore decisive per il futuro del Pisticci |
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8/07/2010
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| Mancano poche ore e per il Pisticci calcio si avvicina la possibilità di non poter disputare il prossimo campionato di serie D, con la speranza di poter partecipare ad un futuro campionato di Eccellenza a 17 squadre per riuscire a mantenere il titolo e tutto ciò che gira attorno a questa realtà sportiva che conta più di 200 iscritti.
In settimana la società oltre ad aver fatto richiesta alla Lega calcio di Basilicata di potersi iscrivere al campionato di Eccellenza ha fatto girare un comunicato che annunciava la consegna del titolo sportivo all’amministrazione comunale con a capo il Sindaco, l’ingegnere Michele Leone. Mossa quella della società che è arrivata dopo aver capito che non cerano più le garanzie economiche per poter partecipare al massimo campionato nazionale dilettanti e quindi per preservare il patrimonio calcistico costruito negli anni passati. Il sindaco ha smentito il comunicato fatto girare dicendo che con la società ci sono stati dei contatti ma che non è stato consegnato alcun titolo all’amministrazione, questo però non ha cambiato la posizione del sindaco che ha ancora invitato tutte le forze economiche a salvare questa realtà calcistica che ha ben fatto negli ultimi anni; in più ha confermato l’impegno che l’amministrazione prenderà per la società in base alle possibilità.
Da indiscrezioni dell’ultima ora si potrebbe pensare di provare ad iscrivere la società racimolando i soldi, per procedere poi, ad iscrizione formalizzata, ad una fase due per trovare il restante dei fondi necessari per programmare e gestire la stagione vera e propria.
Il movimento calcistico lucano spera in questa ultima possibilità, altrimenti , nel prossimo campionato di serie D vedremo ai nastri di partenza una sola squadra lucana, il Francavilla, visto le ottime possibilità di ripescaggio in C2 del Matera e con un Fortis Murgia sempre più società pugliese, dal momento in cui che giocherà il suo campionato ad Altamura.
Giuseppe Panaino
Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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