«Cari amici, mi riesce difficile esprimere le mie sensazioni in queste poche righe. In verità volevo andare via in punta di piedi così come ero arrivato, poi ho pensato che sarebbe stato scortese e superficiale, ed allora eccomi qui a ringraziare tutti voi, nessuno escluso, per l'affetto e le attenzioni che mi avete riservato. Torno a casa, dalla mia famiglia, nella società in cui sono nato e cresciuto, ma con la consapevolezza di aver trovato in Matera e nei materani un’altra casa ed un’altra famiglia. Da oggi l’Fc Ma tera ha un tifoso in più, vi seguirò con affetto, tornerò a trovarvi per riprovare le sensazioni intense che so di lasciare. Augurandovi ogni bene vi lascio al grido di forza Matera». Firmato, Roberto Rizzo. Così il tecnico salentino, la cui avventura sulla panchina del Matera è ufficialmente terminata avanti avant’ieri (andrà a Lecce, la sua città, dove farà il secondo a Gino De Canio), ha voluto salutare il pubblico della città dei Sassi: con poche ma sentite righe, a testimoniare quel feeling che si è creato nel corso di cinque mesi molto intensi (Rizzo, infatti, è arrivato sulla panchina biancazzurra agli inizi di febbraio), durante i quali l’ex ed, a questo punto, anche prossimo tecnico (anche se in seconda) del Lecce e del Gallipoli ha saputo plasmare a sua immagine e somiglianza una squadra che, presa quando in classifica era a soli 4 punti dalla zona playout, è riuscita a ritagliarsi una posizione di classifica più tranquilla e consona al suo blasone ma, soprattutto, a vincere sia la Coppa Italia (per la prima volta nella gloriosa storia del club di via Sicilia) che i playoff. Una marcia trionfale, dunque, quella del tecnico salentino. Che ha dato alla società di patron An - gelo Tosto la certezza quasi matema tica del ripescaggio in Seconda Divisione grazie al primo posto nella griglia della squadre che potranno fruire del salto tra i professionisti a tavolino. Considerato, infatti, che al momento, tra Prima e Seconda Divisione, sarebbero ben otto le squadre non iscritte (Mantova, Rimini, Gallipoli, Perugia, Itala San Marco, Scafatese, Monopoli e Pescina) ed ameno altrettante quelle con grossi problemi, il Matera può già iniziare a stappare la classica bottiglia di spumante e festeggiare, anche se solo all’inizio della prossima settimana la Lega ufficializzerà le esclusioni e solo a metà luglio i ripescaggi.
PIERO MIOLLA
Gazzetta del Mezzogiorno |