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Serie D: per le lucane girone di ferro, ma crisi nelle tasche

28/06/2010



Una grande soddisfazione è giunta ieri dallo stadio “Guido Angelici” di Chieti, dove si disputava la finalissima play-off di serie D. Soddisfazione per l’intero movimento calcistico materano ma non solo, visto che in questo difficile campionato di serie D le tre Lucane in corsa hanno dimostrato tutte di valere la categoria e per la prima volta hanno tenuto la testa alta contro le ormai classiche e favorite squadre Campane e Pugliesi.
La vittoria sul Pianura del Matera la dice lunga su una squadra che era partita per ottenere buoni risultati e che li ha ottenuti utilizzando una strada diversa non meno difficile della principale. Squadra, quella biancazzurra che per una parte del campionato ha anche rischiato di crollare, ma grazie all’ormai grande esperienza dei suoi dirigenti è stata capace di ripartire e riuscire ad entrare in corsa per strade diverse dal girone H che a giochi fatti dimostra di essere il più difficile tra i gironi di D in Italia.
Se pensiamo che la finalissima play-off era tra le due squadre del girone H, che il Neapolis, vincitore del girone , si è fermato solo alle semifinali scudetto di serie D e che il Matera ha vinto la Coppa Italia dilettanti, ci fa capire come è difficile il girone H visto che tra i 9 gironi avere 3 squadre dello stesso campionato che arrivano in fondo alle tre competizioni extra campionato la dice lunga sulla difficoltà.
Fatto sta che le lucane hanno dimostrato di essere molto competitive e il movimento calcistico lucano diventa molto vicino a quello pugliese, in forte crisi.
L’anno scorso ai nastri di partenza erano 6 le squadre pugliesi in gara e 3 le lucane; dopo questo campionato con la retrocessione di tre squadre pugliesi il movimento lucano si avvicina tantissimo ad una regione che ha tradizioni calcistiche eccezionali con due squadre in serie A come Bari e Lecce. Un bel risultato per una piccola regione che negli anni passati ha rischiato più volte di non essere rappresentata in serie D.
Ma se sul piano calcistico si mantiene la competizione, diversa la situazione è sul piano economico, con diverse società che fanno fatica a restare in questa categoria.
La difficoltà delle società Lucane fa paura soprattutto quando una squadra sana come il Francavilla che per 4 anni consecutivi è stata la migliore squadre lucana di questo girone e che l’anno scorso ha lottato per le prime posizioni, ad oggi potrebbe anche non iscriversi al campionato o rivedere le proprie ambizioni di crescita calcistica che la stavano portando pian piano tra le grandi del calcio dilettantistico.
Se pensiamo poi al Pisticci che grazie ad una impresa da parte di tutto il suo movimento calcistico è riuscito a salvarsi, adesso rischia di non iscriversi e scomparire, sembra paradossale in un campionato così difficile che forse per problemi economici dovrà per forza essere ridimensionato e rimettersi in linea con altri gironi meno dispendiosi economicamente.

Giuseppe Panaino
Lasiritide.it


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