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| Minibasket: Tutto pronto per il gran finale |
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26/06/2010
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| Tutto pronto per il gran finale. Piazza Vittorio Veneto si prepara ad accogliere le 48 squadre protagoniste del Minibasket in Piazza, che durante tutta la settimana si sono date ‘battaglia’ sui campi di Matera, Mataponto, Santeramo, Corato e Bitritto per arrivare alle gare di oggi, che decreteranno le finaliste e la vincitrice della diciottesima edizione del torneo. Cresce già l’attesa per la finalissima delle ore 20, quando i rispettivi inni nazionali saluteranno l’ingresso in campo delle due contendenti. L’inno italiano suonerà invece per i miniarbitri che dirigeranno l’incontro conlusivo. Proprio i miniarbitri, e gli ufficiali di campo che con loro hanno collaborato nel corso della settimana, hanno costituito una parte importante della macchina organizzativa che ha permesso la realizzazione e la riuscita del torneo. “E’ sempre un piacere partecipare a manifestazioni come questa – afferma Luca Acito, miniarbitro – perché si ha la possibilità di vedere squadre provenienti da ogni parte del mondo. Io in passato ho partecipato al torneo come giocatore, e ricordo ancora oggi l’esperienza fantastica vissuta al tempo. Oggi, da miniarbitro (nonché da componente dello staff organizzativo, ndr), cerco durante le partite di pensare a quando c’ero io in campo, in modo da consentire ai bambini di divertirsi il più possibile”. A Luca fa eco Giorgia Capocelli, anche lei facente parte dell’organizzazione ed Ufficiale di campo del torneo. “Ogni anno è un’esperienza sempre nuova e sempre più bella perché, se da un lato possiamo contare su un gruppo già rodato e reso più forte dall’amicizia creatasi nel corso degli anni, dall’altro c’è la possibilità di conoscere sempre squadre nuove e di fare nuove amicizie. Come sempre - conclude Giorgia – a fine torneo siamo stanchissimi ma felicissimi per quanto vissuto”.
Intanto, dopo le gare mattutine, si è tenuto nel pomeriggio di ieri, presso il Palasassi di Matera, un clinic di aggiornamento per gli istruttori di minibasket. L’appuntamento, che ha avuto come relatore il professor Antonino Di Giorgio, Istruttore Tecnico Nazionale Minibasket FIP, ha costituito una ulteriore occasione di confronto per tutti gli allenatori presenti alla diciottesima edizione del Minibasket in Piazza, che hanno così potuto rapportare i diversi metodi di insegnamento e di approccio al minibasket.
Per la nona volta nella Città dei Sassi, Andrea De Franceschi, responsabile MB della regione Veneto e quest’anno anche Commissario Fip della XVIII edizione del Minibasket in Piazza, è ormai quasi materano d’adozione. Suo il punto sull’importanza dell’evento per lo sport italiano in generale e per la pallacanestro in particolare. “Posso affermare con certezza – spiega De Franceschi – che la manifestazione di Matera, al pari delle tante che si svolgono ogni anno in giro per la Penisola, riveste per la Federazione una enorme importanza: anzitutto perché il minibasket costituisce la ‘base’ del movimento cestistico nazionale, e tornei come questo offrono un irrinunciabile contributo alla crescita del movimento stesso; inoltre – precisa il Commissario padovano – sono questi i palcoscenici dove le società minori, vero tessuto connettivo del nostro movimento , possono confrontarsi non solo con le realtà cestistiche nazionali, ma anche con quello che è oggi il minibasket internazionale. Tutto questo fa sì che possa crearsi fra le squadre partecipanti un interscambio non solo culturale, cosa ovviamente importantissima, ma anche ‘tecnico’, proprio perché si entra in contatto anche con metodi di gioco e di insegnamento differenti. Un esempio per tutti quello del Club Pinocho di Buenos Aires, per la prima volta a Matera, che ci ha permesso di scoprire come in Argentina fino ai quattordici anni si giochi a basket senza l’uso del punteggio, il che - conclude De Franceschi – può costituire uno spunto di riflessione per il nostro basket, tanto più se si parla, come in questo caso, di una nazione dove questo sport è ai massimi livelli internazionali”.
Risultati 6 Giornata
ROSETO - LITUANIA KLAIPEDA 43 - 33
BOLOGNA - LATINA 56 - 63
POLONIA RAVENNA 27 - 24
BRINDISI - BOSNIA SARAJEVO 27 - 36
ESTONIA HITO - LIBANO BEIRUT 42 - 15
S. GIOVANNI VALDARNO - S. FILIPPO DEL MELA 37 - 34
FERMO - RIETI 37 - 30
MATERA - MADDALONI 26 - 27
DOLO (VE) - LITUANIA MEMEL 41 - 32
PADOVA - CASERTA 38 - 40
CATANZARO - LECCE 31 - 24
CATANZARO LIDO - MARCIANISE 32 - 44
PALERMO - POTENZA 32 -42
GIORDANIA AMMAN GROTTAGLIE (TA) 41 - 13
SANTERAMO - SAN SEVERO 24 - 26
BARI - ALBANIA ELBAZAN 31 - 29
SERBIA LESCOVAC - SANTARCANGELO 33 - 30
GRAVINA - CALTANISSETTA 92 - 38
PALAGIANO - LATIANO N.D.
ROMA - TIRANA 41 - 30
CORATO - CASAPULLA 50 - 11
ARGENTINA B. AIRES - ARGELATO 33 - 21
ALTAMURA - MANFREDONIA 17 - 25
BITRITTO - MESAGNE 24 - 23
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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