|
|
| Nazionale Under 21 - Torneo Città di Policoro: azzurrini pronti all'esordio |
|---|
17/06/2010
|
| E’ tutto pronto, da questo pomeriggio la parola passa al campo. La nazionale italiana Under 21 ha concluso anche l’allenamento di rifinitura nella giornata del suo esordio contro la Slovenia al trofeo internazionale “Città di Policoro – Luigi Ferrara”, quadrangolare a cui partecipano anche i pari età di Croazia e Romania. Alle 18.30 gli azzurrini scenderanno in campo al PalaErcole per la prime delle tre partite che la vedranno impegnata in questo atteso appuntamento; alle 20.30 l’incontro che opporrà Croazia e Romania.
Anche questa mattina il gruppo si è concentrato sul lavoro con il pallone: dopo un breve riscaldamento e un po’ di velocità, sono stati “ripassati” tattica difensiva, palle ferme e schemi su calci d’angolo. Raoul Albani avrà a disposizione tutti i quattordici giocatori inseriti nella lista ufficiale del torneo, mentre l’infortunato Giacinto Cirenza e il terzo portiere Ludovico Dal Bianco inciteranno i loro compagni dagli spalti insieme al pubblico del PalaErcole. Gli azzurrini sono apparsi molto carichi e concentrati.
Il tecnico ha tracciato il punto della situazione. “Rispetto al raduno di Ariccia la squadra sta bene, è in crescendo dal punto di vista fisico”, ha spiegato alla vigilia, “Dal punto di vista tecnico-tattico stiamo lavorando. Alcuni non stavano bene e abbiamo cercato di recuperarli in questa settimana con un programma personalizzato, la verifica ci sarà con queste tre partite”.
Albani e i suoi ragazzi rispettano molto la nazionale guidata da Matej Kavcic. “La partita d’esordio è sempre la più difficile”, ha sottolineato il tecnico degli azzurrini, “e sulla carta la Slovenia è la squadra più forte, anche se la Croazia non la conosciamo benissimo e potrebbe rappresentare la classica incognita”. La nazionale Under 21 spera nell’incitamento del PalaErcole. “Auspichiamo che il pubblico accorra numeroso, ne abbiamo bisogno e sarebbe un valore aggiunto”, ha aggiunto Albani, “I ragazzi ci puntano molto, è un fattore importante che può colmare quel piccolo gap che esiste a livello fisico”.
Sono chiari, al tecnico della nazionale Under 21 e allo staff, gli obiettivi da perseguire. “La cosa più importante è verificare se questo gruppo può chiamarsi Italia, che dimostri di essere una squadra sotto l’aspetto tattico e fisico”, ha concluso il tecnico, “Verificare lo stato di crescita dei ragazzi e alla fine ottenere dei risultati: tutti quanti sembra non li cerchino, ma alla fine ti danno la spinta per andare avanti e l’entusiasmo per lavorare”.
Il tecnico della Slovenia da parte sua teme molto gli azzurrini. “E’ un esordio molto difficile, l’Italia è un’ottima nazionale con tanti giocatori di talento”, ha indicato Kavcic, “Sarà un impegno difficile e duro, non so neanch’io che cosa aspettarmi dai miei ragazzi. Sicuramente che diano il massimo e dimostrino la loro voglia e il loro potenziale”.
Questa la lista degli azzurrini a disposizione di Albani con i numeri di maglia, fissi per tutto il quadrangolare.
PORTIERI: 1 GIANNONE (Alphaturris), 12 SIBILIA (Ferramati Fasano)
LATERALI: 15 AMORUSO (Bisceglie), 2 CHINASSO (Terni C5), 4 COLAIANNI (Modugno C5), 5 DI MASO (Calcetto Poggibonsese), 14 EGEA (Aosta C5), 7 MENTASTI (TSC Lazio), 8 MONTELLI (C5 Giovinazzo), 11 TERENZI (Pecorilli Latina), 3 URIO (Kaos Futsal), 10 ZANINETTI (Comelt Toniolo MI)
PIVOT: 6 FELICETTI (Acqua&sapone Marina CSA), 9 RIZZO (Acireale C5)
IL PROGRAMMA DEL TORNEO
OGGI
Ore 18.30: Italia-Slovenia
Ore 20.30: Croazia-Romania
DOMANI
Ore 18.30: Romania-Slovenia
Ore 20.30: Italia-Croazia
SABATO
Ore 18.30: Croazia-Slovenia
Ore 20.30: Italia-Romania
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |