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Il Mio Potenza: Il nostro impegno per i nostri colori

17/06/2010



Ce la stiamo mettendo tutta, stiamo valutando tutte le proposte, le persone, i soggetti che abbiamo tentato di coinvolgere in questa vicenda. Le premesse sembravano discrete, ma, quando hanno recuperato informazioni sul Potenza S.C. direttamente in lega, hanno fatto marcia indietro dichiarando però massima disponibilità per una nuova realtà calcistica. Non sappiamo cosa hanno risposto dalla Lega Calcio, fatto sta che l’ultimo contatto con un noto imprenditore della Capitale è stato archiviato, con un “a risentirci” se si dovesse pensare di rifare tutto da capo e cioè un nuovo Potenza magari in un’altra categoria. Ad oggi questa è la conclusione e onestamente, dagli umori che circolano intorno a questa vicenda ci sembra di capire che sta per calare definitivamente il sipario. Sia chiaro a tutti però: “Il Mio Potenza” non si arrende , ci siamo e ci resteremo costi quello che costi. Quasi ogni giorno sui quotidiani locali, si scambia il ruolo della nostra associazione con quella di una impresa. Non è così, il mio Potenza vive perché la vera intenzione è quella di avvicinare risorse economiche e quindi imprese al gioco del calcio. Il nostro intendimento è quello di vigilare, di garantire i tifosi, quelli che si associano e anche quelli che non diventano parte attiva della società, garantire i loro interessi, le loro aspettative, la loro passione. Su tutto questo si edifica la nostra esistenza, condivisa da un discreto numero di persone e fra queste anche dal primo cittadino, che più e meglio di noi ha capito la drammaticità del momento, lanciando insieme al Mio Potenza un messaggio alla cittadinanza inequivocabile: << Abbiamo il dovere soprattutto morale di applicare una terapia in grado di compiere un miracolo nei confronti del vecchio Potenza, e questo lo faremo con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Non possiamo però non pensare che nella peggiore delle ipotesi avvertiamo l’esigenza di concretizzare una nuova società in grado di riportare il calcio del capoluogo ai livelli che gli competono, anche se dovessimo pagare il pedaggio pesante che ci vedrebbe impegnati in tornei non professionistici. Siccome i tempi stringono, ci attiveremo immediatamente cercando fra i gruppi storici che sembrano interessati ad una nuova avventura ed eventuali nuovi ingressi in grado di organizzare una realtà degna del capoluogo Lucano>>. Questa la sintesi dell’incontro e da tutto ciò si evince chiaramente che le possibilità di salvare il Vecchio Potenza da una situazione ingarbugliatissima, contorta e poco decifrabile ha una percentuale molta vicina allo zero. Nonostante tutto e fino alla fine tenteremo con ogni mezzo di salvare il salvabile continuando in quella opera di sensibilizzazione nei confronti del mondo economico che ci ha fin qui caratterizzati. Non possiamo però non rilevare, con una punta di amarezza e senza nessuna polemica, che quelle adesioni alla nostra associazione, che nei primi momenti di fisiologica euforia, sembravano dovessero “Schizzare”, si è arrestato, ripetiamo nessuna polemica, ma l’elenco degli adepti è corto e non rispecchia per niente la volontà sbandierata da più parti e clamorosamente disattesa. Non ci arrendiamo, ma registriamo un momento di paralisi totale che auspichiamo sia solo passeggero.


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