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| Calcio a5:Gli azzurri dell’Under 21 sfidano altre tre nazionali |
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16/06/2010
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| Tre giorni di calcio a 5 con le nazionali under 21 di Italia, allenata da Rober to Menichelli , Romania, Croazia e Slovenia, per un quadrangolare denominato torneo internazionale “Città di Policoro”. Le gare, da domani a sabato, si giocheranno nel PalaErcole, capienza 3mila posti (1.500 a sedere). Il calendario prevede due partite al giorno: domani sono in programma Italia-Slovenia alle 18.30 e Romania-Croazia alle 20.30; venerdì, Romania-Slovenia alle 18,30 e Italia-Croazia alle 20.30; sabato, Croazia-Slovenia alle 18.30 e Italia-Romania alle 20.30. Vincerà il torneo la nazionale che avrà totalizzato nelle tre gare disputate il maggior numero di punti (3 per la vittoria e 1 per il pareggio).
Il sindaco Nicola Lopatriello e l’assessore allo Sport Tomma - so Siepe, hanno messo a disposizione il PalaErcole, un gioiello di impianto, come pochi in Italia, che ha pesato in modo determinante per la scelta di Policoro come sede di questo torneo, rispetto ad altri centri che pure si erano candidati ad ospitarlo. È da sottolineare anche l’appo ggio della Figc nazionale e del comitato regionale, presieduto da Pietro Rinaldi, che hanno avallato la scelta potendo mettere sul piatto della bilancia la buona tradizione nel calcio a 11 e la diffusione che negli ultimi anni ha avuto il calcio a 5 con la partecipazione di tre squadre ai campionati regionali: Centro sportivo Avis che milita in C2 e Eden e Pleiade in serie C1. Tutte e tre le società sono state coinvolte nell’organizzazione, unitamente anche alle società della zona. L’ingresso alle partite è gratuito.
NICOLA BUCCOLO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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