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| Ieri a Melfi assegnati i Premi Ussi 2010 |
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14/06/2010
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| A bordo piscina, nella splendida cornice del "Ralais La Fattoria" a Melfi ieri sono stati assegnati i premi Ussi 2010, dal gruppo lucano "Augusto Viggiani" dell' Unione Stampa Sportiva Italiana, presieduto da Antonio Massaro. Quattro, quest'anno, le realtà che si sono distinte nelle rispettive discipline e che sono state insignite dei trofei con la direzione di Giovanna Laguardia. La schermitrice potentina Francesca Palumbo che sta mietendo successi nazionali ed internazionali. I fratelli Francesco e Terryana D'Onofrio di Sant'Arcangelo che, seguendo pure le orme di famiglie, si stanno confermando grandi talenti del Karate. Poi, per lo sport più amato dagli italiani, sono stati premiati l'A.S.Melfi ed il Matera Calcio. Il sodalizio gialloverde per essersi garantita l'ottava partecipazione consecutiva alla Seconda Divione professionistica, affrontando con profitto squadre e bacini d'utenza notevolmente superiori. La società biancazzurra per aver vinto la Coppa Italia di serie D, che la mette in buona posizione per un ripescaggio nella ex C2, certamente più consona alla storia calcistica della Città dei Sassi.
L' iniziativa è stata sostenuta dal Panathlon Club di Potenza e dal Consiglio Regionale di Basilicata, rappresentato dal segretario dell'assise Luigi Scaglione. Durante gli interventi di rito, la consigliera nazionale Ussi, Margherita Agata, ed il presidente dell'Assostampa di Basilicata, Serafino Paternoster, hanno rammentato le difficoltà e le necessità che ancora segnano il lavoro dei giornalisti sportivi.
foto 1: Francesca Palumbo al centro tra il suo allenatore Pinto e il Presidente Massaro
Foto 2: Antonella Inciso assieme a Marco Moretti del Melfi
Foto 3: I fratelli D'Onofrio premiati da Serafino Paternoster |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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