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| Eccellenza: Il Policoro risponde no all’idea di Casalnuovo |
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10/06/2010
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| Il Policoro dice no all’imprenditore Pasquale Calsanuovo, disposto ad accollarsi il 60 per cento delle spese del prossimo campionato, in cambio della presidenza. Va letta in questo modo la decisione del direttivo societario che si è detto «disponibile ad accogliere nuovi ingressi nella società, ma senza porre condizioni». È stato questo l’atteggiamento unanime del direttivo, riunito per dare una risposta all’imprenditore Casalnuovo, che si era offerto per la presidenza e alle voci di fusione con il Borussia, militante come il Policoro in Eccellenza. Nell’attesa, pertanto, di eventuali nuove adesioni societarie, il Policoro ha rinviato il rinnovo delle cariche sociali, delegando il presidente Cosimo Guida e il direttore generale Cosimo Minonni ad incontrare il presidente del Borussia Nuccio Vetere e l’imprenditore Casalnuovo per metterli al corrente della decisione assunta dal direttivo. Il presidente Guida, poi, parlando con il cronista ha tenuto a puntualizzare che «con l’eventuale ingresso di altri soci, non significa che il Policoro dovrebbe puntare a campionati di categoria superiore. L’obiettivo è sempre quello di disputare dignitosi campionati in Eccellenza. L’unione delle forze dovrebbe servire ad ottimizzare le risorse esistenti per creare una solida base societaria, per la cui realizzazione non esistono preclusioni a chi vuol farne parte, ma senza pensare a fare il passo, come suol dirsi, più lungo della gamba. Bisogna stare con i piedi per terra». Secondo la dirigenza del Policoro non ci sono ancora le condizioni di pensare a salti di categoria, come qualcuno ipotizza.
NICOLA BUCCOLO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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