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| Blitz di Postiglione che va al Comune e incontra il sindaco |
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9/06/2010
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| Era inevitabile. Una decisione logica. L’incontro tra il patron rossoblù Giuseppe Postiglione ed il sindaco del capoluogo, Vito Santarsiero, in questa fase delicata della storia calcistica del Potenza Sport Club, rappresenta forse il primo passo verso un reale tentativo di ritrovare equilibrio e soluzioni valide a tutte le problematiche che mettono a rischio il futuro societario.
«Voglio parlare con il sindaco - aveva confermato Postiglione ieri mattina - per rappresentargli l’attuale situazione». Detto fatto. In tarda mattinata Postiglione si è recato a Palazzo di città «solo per chiedere un appuntamento ma il sindaco mi ha ricevuto subito dimostrando grande sensibilità verso la situazione del club. Cosa gli ho detto? Gli ho rappresentato la situazione economica e la mia volontà di cedere gratuitamente la società nello stato di fatto in cui si trova, manifestandogli la mancanza di ogni interesse a continuare». Una volontà che lo stesso Postiglione ha più volte espresso in questi giorni pur non abbandonando il suo posto di proprietario del club.
«I problemi da affrontare - ha spiegato Postiglioni - sono davvero tanti e non di facile soluzione. Senza voglia di fare alcuna polemica la situazione finanziaria del club dal momento dell’inizio della mia vicenda personale è nettamente peggiorata. Contratti aumentati di oltre il sessanta per cento, debiti con lo stato da onorare, spese legali, insomma una situazione che non capisco e sulla quale dobbiamo fare ancora molte valutazioni». Da qui la necessità di aprirsi all’esterno in primis verso le istituzioni. Primo passaggio il faccia a faccia con il primo cittadino di Potenza per «evidenziare come la sua decisione di farsi da parte non vada nella direzione di ricavare utili dalle quote ma rispecchi solo la volontà di cedere la società allo stato attuale di fatto e di diritto». Santarsiero ha ascoltato con attenzione le parole di Postiglione dalle quali si evince «una situazione societaria sicuramente non semplice ma nemmeno drammatica». Il primo cittadino ha auspi cato che «ci sia la disponibilità di nuovi imprenditori, in primis locali, ad acquisire il Potenza calcio per continuare a far vivere i colori rossoblu che appartengono alla intera città». Toccherà dunque, al sindaco darsi da fare per verificare se ci siano interessati al club. Ma nel caso questo non accadesse? Anche su questo Postiglione è stato abbastanza chiaro. «Se non ci fosse nessuno a raccogliere questo invito, cercherò di trovare la forza di fare un ulteriore sacrificio per iscrivere la squadra ma senza promettere niente a nessuno. Non ho più ne la voglia ne la forza economica per andare avanti considerato i sei mesi d’inferno che ho vissuto». Insomma c’è la volontà di non far «morire» il Potenza ma i tempi sono strettissimi visto che già giovedì c’è la prima scadenza da onorare con il deposito della semestrale luglio-dicembre 2009 pres so la Co.Vi.So.C. Ma prima la stessa dovrà essere ratificata dal collegio dei sindaci e già questo potrebbe essere un primo intoppo viste le eccezioni sollevate già . «Non credo - ha concluso Postiglione - per quanto riguarda la relazione semestrale della mia gestione, quella che interessa per l’iscri zione è tutto a posto. Vanno chiariti invece le questioni legate alla gestione successiva che ha portato la società al collasso con una serie di decisioni molto discutibili sia riguardo la rimodulazione dei contratti d’ingaggio, sia i diritti d’immagine che altre questioni».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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