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| Esordienti Pielle: un’altra prova eccellente a Padova |
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7/06/2010
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| Continuano senza sosta le attività della PIELLE che, come di consueto offre ai sui ragazzi occasioni di crescita culturale relazionale e formative anche attraverso la partecipazione ai diversi tornei in giro per l’ Italia.
Infatti, questo anno, dopo la partecipazione a numerosi tornei, tra cui ricordiamo Aosta, Roma, Torre del Greco, Caserta, Bari e Cellamare, i cestisti della Pielle hanno partecipato al torneo “ Mazzetto” di Padova , riservato alla categoria esordienti (ragazzi nati nel 1998/99 ), giunto alla 24° edizione. Una delle manifestazioni di prestigio in Italia, organizzata dalComitato FIP Veneto che da sempre da risalto a tutto il movimento del Minibasket e che precede cronologicamente “MINIBASKET IN PIAZZA”,la famosa manifestazione che concentra nella “città dei Sassi” centinaia di minicestisti provenienti da diversi continenti.
A Padova, oltre la Pielle erano presenti squadre blasonate come Scavolini Pesaro, Roseto, Venezia, Firenze, Trieste, Città di Caserta etc.
I ragazzi della Pielle guidati dall’istruttore Giovanni Papapietro hanno, come è ormai consuetudine, ben figurato confrontandosi con altre realtà. Certamente una meravigliosa esperienza sia per la meravigliosa ospitalità delle famiglie e dei ragazzi di Padova sia per le visite effettuate nella città di Padova e ai colli Euganei.
Per quanto riguarda l’aspetto squisitamente tecnico i ragazzini di Papapietro hanno concluso l’esperienza in Veneto con quattro vittorie e due sconfitte, a dimostrare la bontà della scuola materana.
Freschi da questa bellissima esperienza e dopo aver vinto la fase provinciale, i ragazzi della Pielle si apprestano a difendere il titolo regionale della categoria già vinto lo scorso anno e, quando tutti gli altri vanno in vacanza, i minicestisti piellini saranno a Roseto degli Abruzzi dove parteciperanno all’ultimo torneo della stagione sportiva.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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