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| Potenza: Tifosi sempre più in confusione in attesa di sapere il destino del club |
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2/06/2010
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| Confusione e stati d'animo differenti tra i tifosi del Potenza Calcio. Il ritorno di Postiglione, l'addio di Galigani e Pellegrino e il defilarsi dalle trattative per l'acquisizione del club da parte di Narcisi, hanno disorientato gli sportivi del leone rampante che continuano ad avere scarse certezze su un futuro ad oggi assai poco decifrabile. «Ci sto capendo davvero poco – è il commento di Massimo Rosa – seguiamo con attenzione gli sviluppi sperando che qualcuno riesca ad acquisire la società e a consentirci di fare il prossimo anno il campio nato di Seconda Divisione. In questo momento serve un atto di responsabilità da parte di tutti per salvare il calcio in questa città».
«Serve una forte coesione tra attuale proprietà, istituzioni e noi tifosi per uscire da questa brutta situaizone – è il commento di Rocco Brancati – Postiglione deve mettersi da parte e delegare le istituizioni a garantire l'iscrizione attraverso una nuova realtà imprenditoriale. I tifosi anche tramite l'associazione Il Mio Potenza dovranno continuare a dare loro contributo. Sarebbe un peccato mortale perdere il professionismo». «Prima Visentin, poi Narcisi, chiunque si avvicini al nome del Potenza prima o poi si defila sempre – spiega invece Donato Gerardi – non credo sia soltanto una questione debitoria ma è ovvio che dopo quello che è successo nei mesi scorsi ognuno voglia vederci chiaro attorno a questa società».
«Ho letto le ultime dichiarazioni di Postiglione esternate sui giornali– di - ce invece Mario Martino - credo che bisogna favorire un riavvicinamento tra l'attuale proprietà del Potenza e le istituzioni per il bene del calcio rossoblu. Bisogna garantire l'iscrizione attraverso un passo indietro da parte di tutte le parti coinvolte. Se questo non sarà fatto vedo difficile un futuro calcistico nel professionismo». «Siamo senza mezzi termini ad un bivio – è il commento di Andrea Colangelo – questa città deve capire se vuole partire da zero con una società nuova che partecipi ai tornei regionali, oppure ricucire lo strappo con Postiglione e mettersi tutti davanti allo stesso tavolo per salvare una C2 che questa piazza e questa tifoseria hanno dimostrato di meritare ampiamente». «Sono sinceramente confuso – è il giudizio personale di Mario Traviati – Postiglione ha detto che è pronto a cedere il club ma in giro non vedo nessuno disposto a prendersi l'onere e le responsabilità che tale situazione comporta. Sono un po' deluso perché si sta perdendo molto tempo. Evidentemente le sorti del Potenza interessano sempre più a meno persone. I tifosi stanno facendo già oltre le loro possibilità con i propri contributi personali». «E' inutile attendere da subito il magnate di turno – dice Vi t o Pace – ora ci sono altre priorità che sono quelle di fare subito l'iscrizione. Di questo primo fondamentale passo si deve fare garante il Comune. Soltanto dopo si potrà procedere alla cessione del Potenza ad una cordata del posto magari aiutata da qualche elemento esterno voglioso di investire in Basilicata».
MARIO LATRONICO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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