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Karate: a Sant’Arcangelo, premiati i fratelli D’Ononfrio

1/06/2010



«DUE GEMME LOCALI ALLA CONQUISTA DI ORI INTERNAZIONALI»
Sono stati premiati venerdì 28 maggio nel Polifunzionale di Sant’Arcangelo, loro paese natio, i pluricampioni di Karate, Francesco e Terryana D’Onofrio. Kumite (Combattimento) la specialità del primo; Kata (Forme), quella della sorella. «L’amministrazione -ha detto il sindaco Domenico Esposito-, ha accolto favorevolmente l’iniziativa promossa dagli assessori Rosaria Briamonte –Sicurezza e Solidarietà Sociale- e Nicola Molinaro -Cultura-Formazione-Sporrt, di premiare i ragazzi dinanzi ai propri compaesani. Personalmente, quando per i loro successi, guardo la bandiera italiana, ci vedo di fianco il nostro stemma con San Michele Arcangelo, al quale affidiamo la protezione di noi tutti». Tanto, l’oro che i due ragazzi hanno già portato a Sant’Arcangelo. Oro sotto forma di medaglie, conquistate su palcoscenici internazionali. «Stasera premiamo due gemme di Sant’Arcangelo. Questo sono i fratelli D’Onofrio. Non lo diciamo noi, ce lo dicono i risultati che hanno ottenuto», ha detto un “acciaccato” assessore Molinari. Gli acciacchi erano dovuti ai postumi della partecipazione al torneo di calcetto del giorno prima. La sua collega Briamonte ha spiegato come l’idea della premiazione è nata dal fatto che «Francesco e Terryana li vogliamo preporre come esempio. Due ragazzi che continuano a fare una vita normale e che, nonostante i successi, non sottovalutano lo studio e il rapporto con i propri amici». Il parroco, Don Cesare Lauria, ha invitato ogni genitore ad invogliare i figli alla pratica sportiva.«Perché lo sport aiuta il corpo ma anche lo spirito, come insegna l’adagio latino: Mens sana in corpore sano». Il prete ha poi spiegato come vada in tale direzione la scelta di istituire la “Pasqua dello sportivo”. Un momento dove sono premiate le associazioni sportive presenti. Si è detto infine orgoglioso per aver visto crescere i due ragazzi. «Sono qui da tanti anni. Sin dal mio arrivo ho spostato la mia residenza. Sono anch’io ormai, come voi “nu Šcašconδ” (si legge uno Sciascione. E’ un appellativo dato a chi è originario del posto ndr). Aspetto solo che mi riconosciate la cittadinanza onoraria». Dovrà «superare altre prove don Cesare, prima di ottenere un tale riconoscimento. Perché non basta solo farsi volere bene». Ha detto in tono scherzoso un sant’arcangiolese doc, quale è il presidente della giunta regionale Vito De Filippo, intervenuto per le conclusioni. Questi, ha tal proposito, ha raccontato come suo malgrado, ha dovuto invece trasferire, la propria residenza. La presenza del governatore come quella dell’assessore regionale Rosa Mastrosimone -Formazione-Cultura-Sport-, ha reso più tangibile la volontà degli amministratori locali, di condividere con l’intera comunità regionale i successi dei due giovanissimi campioni. «Perché quando nelle premiazioni dei D’Onofrio, sale in alto la bandiera italiana, è tutta la regione a gioire». E’ stato il pensiero della Mastrosimone, la quale ha rivelato di aver anch’essa praticato il Karate, e «di averne ricavato il meglio che tale pratica marziale insegna». Il fatto che entrambi gli esponenti del governo regionale, chi per l‘intera vita, come il governatore, chi solo per le vacanze estive, è il caso dell’assessore, originaria di Sant’Arcangelo, siano venuti su, respirando l’afa dei calanchi prodotta nella bella stagione, e goduto dello spettacolo delle loro lente trasformazioni sotto i colpi delle piogge estive, si è rivelata «una felice congiuntura di santarcangiolesità» ha rilevato il presidente, il quale si è poi complimentato con Francesco e Terryana «perché rispondendo alle domande dei tanti ragazzi in sala, oltre a dire del loro sogno di partecipare alle Olimpiadi hanno affermato l’importanza dello studio, indipendentemente dalle fortune sportive».

I due campioni, infatti, nei loro interventi, hanno ricordato come lo stesso presidente della federazione, «l’ottantenne plurilaureato, Giuseppe Pellicone, ci invita sempre a non trascurare la formazione culturale». Una serata all’insegna dell’orgoglio di una comunità dunque, tutta raccolta intorno ai propri campioni e più in generale intorno ad una famiglia, diventando un tutt’uno con essa. Ognuno degli intervenuti, non ha mancato di ringraziare i genitori dei due ragazzi. Del papà Vincenzo -già campione e ora maestro di arti marziali-, il sindaco ha ricordato i primi successi sportivi e la passione che mostrò sin da quando fu aperta in Sant’Arcangelo la prima palestra.
Nota del redattore. Noi non c’eravamo. Purtroppo! Altri impegni, altre corse, altre interviste, ci hanno costretto altrove. I nostri “inviati” ci hanno riportato indietro il registratore vocale affidatogli, dal quale abbiamo tratto questo resoconto, e qualche scatto fotografico. Dal loro racconto abbiamo respirato le tante emozioni che hanno caratterizzato la serata. Non mancheremo di esserci personalmente ai prossimi incontri. Ci saremo di sicuro quando a don Cesare, «superate le altre prove», sarà conferita la cittadinanza onoraria.

Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it


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