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Serie D: Matera «aspetta» l'amichevole con il Lecce per festeggiare la serie A

28/05/2010



Una festa nella Festa della Repubblica. È quanto si attende il diesse Luigi Dimitri che possa essere l’incontro che si sta organizzando al “XXI Settembre” e che vedrà ospite del club biancazzurro il Lecce del materanissimo allenatore Gino De Canio. L’ambiente giallorosso salentino, dal canto suo, sta vedendo salire la febbre per il ritorno in serie A se domenica, al “Via del Mare” piegherà il Sassuolo. La prima uscita ufficiale del Lecce, dopo il termine della stagione regolare, sarebbe quella di mercoledì 2 giugno (fischio d’inizio alle 17.30). Si spera, così, di dare prosecuzione alla festa per la promozione proprio nella città del tecnico De Canio. «Non a caso io non parlerei di amichevole ma appunto di una continuazione della festa all’insegna dello sport e dell’amicizia tra Matera e Lecce», spiega il diesse salentino “doc” il cui affetto per il club giallorosso è corroborato anche dall’avervi collaborato per ben dieci anni. Visto che l’incontro cade in una giornata “inross” ci si aspetta per mercoledì una cornice di pubblico adeguata all’evento. «Sono sicuro che la nostra società saprà fare le cose in grande, così come ha già dimostrato e le sorprese non mancheranno per questa festa nella festa», aggiunge Dimitri. L’ambiente biancazzurro può iniziare a pregustare l’appuntamento e magari tifare anche per il Lecce. «Sarebbe bello. Io, come uomo del Sud - evidenzia il diesse - sono sempre contento se una squadra meridionale centra importanti traguardi, vince, fa progressi. Non è un caso che con grande orgoglio vivo e lavoro al Sud e, ovviamente, tifo per qualsiasi cosa che a che fare con il Sud». Sempre diretto e concreto, Dimitri ancora una volta non le manda a dire ai promotori di quel chiacchiericcio privo di fondamento «secondo il quale starei progettando il Matera futuro mettendo in squadra ben otto giocatori dal Gallipoli e, addirittura, non prendendo in considerazione l’attuale allenatore. Ma sono cose davvero inventate di sana pianta. Come potrei prescindere da Roberto Rizzo in panchina, dopo tutto quello che ha fatto? Si riparte da lui. Quando arriverà il momento di sedermi al tavolo con il patron Angelo Tosto e il presidente Tommaso Perniola è il nome di Rizzo quello che io farò. Per il resto, io sono già da tempo al lavoro, proprio per non essere impreparato nel momento in cui si dovrà partire, chiaramente, dalla serie C2». Sul futuro del club e del suo impegno per lo stesso, il diesse Dimitri ha più volte espresso il suo parere. Con la professionalità e la serietà che gli sono note, sta svolgendo i suoi compiti. Senza clamori. «Dobbiamo parlare solo di cose certe - dice -. Per il momento, a parte l’amichevole con il Lecce, ci sono le date del 16 e del 20 nelle quali affronteremo la semifinale. Non sappiamo con chi, ma quello che è certo che si tratterà di un avversario forte e, quindi, non dobbiamo farci trovare impreparati. Dobbiamo rispettare, intanto, il gruppo che si sta allenando sodo e che ha saputo darci una grande soddisfazione».
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del Mezzogiorno


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