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| Potenza, Arcieri non parla futuro sempre più incerto |
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22/05/2010
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| Il silenzio è d’oro, almeno così dice un vecchio proverbio. Nel caso del Potenza Sport Club però rimanere zitti non può essere considerato un fatto positivo. C’è una «piazza», una tifoseria, tra le più appassionate della categoria, che ha il diritto di sapere quale sarà il destino del club rossoblù. Eppure almeno da una parte si è scelta la strada della riservatezza, del totale, assoluto silenzio.
Se l’avvocato Francesco Andretta, legale della Calpel e rappresentante della proprietà, ha dato la sua lettura di quanto potrà accadere in seguito compreso l’annuncio della tregua con l’amministratore Donato Arcieri, da parte di quest’ultimo invece, non è arrivato alcun commento. Telefono muto (squilla a vuoto) o addirittura spendo come a voler esorcizzare qualcosa o qualcuno. Ma la città ha diritto di sapere così come in passato, attraverso la stampa lo stesso Arcieri ha chiarito tutta una serie di passaggi anche attraverso la documentazione contabile della società. Cosa è cambiato oggi? Cosa porta Arcieri a non voler esternare quanto è venuto fuori durante l’assemblea della società? È chiaro che in questo modo cresce la confusione tra i tifosi rossoblù già delusi da una stagione assolutamente da dimenticare. Se tregua c’è stata, perchè non confermarla apertamente? Forse il tenore di alcune dichiarazioni del passato hanno creato una situazione difficile da spiegare oggi, dopo l’assemblea, all’esterno oppure c’è il timore di essere tacciato, come è già successo in passato, come uomo vicino alla proprietà. Sta di fatto che intorno al Potenza è calato una «cortina» di ferro che non promette bene.
Nessun interessato, nessuna certezza per il futuro, ma soprattutto una proprietà alle prese con un processo penale che potrebbe avere conseguenze disastrose per il club. Eppure l’avvocato Andretta ha promesso il massimo impegno «per salvare il Potenza e iscriverlo al campionato». Questo anche con il contributo di Arcieri che, a nostra conoscenza, rimane ancora (non lo ha smentito) dimissionario. Insomma un vero rompicapo che la settimana prossima potrebbe avere qualche tassello in più sul quale provare a riflettere sia per la riunione programmata tra la proprietà (l’avvocato Andretta e l’amministratore Calpel Ciro Sabia) e l’amministratore unico del Potenza Sport Club. Una settimana importante anche sotto il profilo penale che potrebbe (si spera) chiarire la situazione.
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno
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CRONACA
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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