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| ASD Viggianello risponde alle accuse del presidente dello Scanzano |
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20/05/2010
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| Le polemiche tra le due società sono incominciate a conclusione del campionato di terza categoria, con le accuse tra le società di mancato fair-play. A risposta di un articolo uscito nei giorni scorsi sulla nuova del Sud del presidente dello Scanzano, arriva puntuale la risposta della società del Pollino:
Si, è proprio vero: “siamo alla deriva”. Non sono bastate le intimidazioni continue e le aggressioni verbali subite sul terreno di gioco, ma addirittura c’è chi impartisce lezioni di fair play. È proprio difficile ammettere quello che tutti hanno visto? È così arduo confessare che si è scesi in campo premeditando le minacce e con il chiaro intento di vendicare il pareggio mal digerito dell’andata? Sembra di si, ma la “correttezza e la lealtà sportiva” predicate dallo Scanzano non sono certo emerse nell’ultima sfida di campionato. In virtù dell’articolo apparso giovedì scorso su “La Nuova del Sud” con tanto di dichiarazioni del presidente Zuccarella, ci sembra quindi opportuno fare alcune precisazioni. Per quel che riguarda la nostra presunta mancanza di rispetto “delle regole elementari del gioco pulito”, accadimenti che sarebbero successi sia a Viggianello che a Scanzano, forse il massimo dirigente tralascia o non ricorda alcune cose. Nella sfida disputata a Viggianello, il suo portiere tratteneva tra le mani il pallone oltre il consentito. In virtù di tale perdita di tempo il direttore di gara, anziché assegnare il calcio di punizione a nostro favore, optava per una palla in due conquistata poi dal nostro capitano. Sugli sviluppi dell’azione giungevamo al pareggio. Ora signor presidente non crede che l’ingenuità sia stata del suo capitano che, consapevole della pericolosità della contesa nonché conscio che ci sarebbe spettato un calcio piazzato in piena area di rigore, avrebbe potuto benissimo scegliere di restituirci la palla calciandola semmai anche in fallo laterale? Per quel che riguarda invece il match disputato a Scanzano, non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se veramente avessimo avuto un comportamento non rispettoso del “gioco pulito”. Forse a quest’ora saremmo ancora chiusi nello spogliatoio. Ma il presidente è convinto di aver disputato un “campionato all’insegna del fair play”. Perché però non racconta la fine che ha fatto il mazzo di fiori di cui la sua squadra è stata omaggiata a Viggianello con tanto anche di gagliardetto? Noi siamo ancora alla ricerca dei petali strappati, ma questo è “fair play” o sbagliamo signor presidente? Noi, inoltre, abbiamo avuto almeno gli attributi nell’escludere dalla squadra giocatori esagitati. Lei, invece, perché non ha fatto lo stesso con chi già a Viggianello invece di pensare a disputare una partita di calcio ha offeso e usato termini poco attinenti al “fair play”? Ma la memoria è davvero corta se sempre lei signor presidente non ricorda neanche chi ha “diffuso il comunicato” con il quale è stato denunciato il comportamento ricevuto. Ebbene signor presidente, qualora non avesse letto il comunicato (ma allora come fa a rispondere?) esso proviene, come era d’altronde evidente, dalla dichiarazione dell’allenatore Crescente il quale, provenendo da tanti anni di settore giovanile e da sempre esempio di comportamento e di stile, ci teneva a segnalare quello che lui e i nostri giocatori hanno subito a Scanzano. Ma sempre il patron materano ci ricorda che a Scanzano siamo stati noi “a terminare in inferiorità numerica” con il nostro presidente che ha “osato entrare in campo”. Perché però non ammette, come fatto immediatamente da tutti i suoi giocatori, in primis dal capitano, nonché dalla sua stessa panchina, che in quell’occasione l’arbitro ha estratto solo il primo cartellino giallo verso il nostro atleta (il quale tra l’altro ha chiesto subito scusa per l’intervento) e che quindi il direttore di gara ha preso un abbaglio allontanandolo successivamente dal rettangolo di gioco spinto, o meglio impaurito, dal clima che si era venuto a creare? E che il nostro presidente in quella stessa occasione era entrato in campo proprio per chiarire la questione ricevendo invece in cambio dal vostro numero 11 frasi di “fair play” del tipo “devi stare muto”, “vigliacchi”, “ti spacco la faccia”? Per fortuna però c’è anche chi ha buon senso e dosa le parole così come emerge dalle parole del vostro allenatore Valluzzi il quale alla Gazzetta del Mezzogiorno ha sottolineato come “il Viggianello è sembrata una bella squadra, con alle spalle una società ben organizzata”. Non siamo certo alla ricerca di complimenti, ma vorremmo quantomeno evitare di ricevere commenti inopportuni e non veritieri. Nessuno vuol mettere in dubbio la qualità del vostro organico, ma non costava nulla ammettere di aver assunto nei nostri confronti un comportamento tutt’altro che leale. Un grazie va comunque al Vice Sindaco Antonio Ceruzzo il quale ci ha accolti a braccia aperte dimostrandoci calore ed affetto che ricambiamo di vero cuore. Complimenti comunque per la promozione ed auguri per futuri successi sportivi possibilmente all’insegna del rispetto reciproco sperando che il calcio sia sempre inteso come un momento di crescita e di formazione.
A.S.D. VIGGIANELLO
nella foto i petali del mazzo di fiori offerto alla società jonica nella partita casalinga della società del Viggianello
Riportiamo di seguito una buona parte dell’articolo uscito sulla nuova del Sud
“NON SIAMO PROVOCATORI”
Siamo alla deriva”. La battuta del presidente dell’AS Scanzano, Rocco Zuccarella, è secca. Si riferisce alle esternazioni rivolte a mezzo stampa dal Viggianello che ha accusato la società jonica di aver creato, durante l’ultima di campionato disputata poco più di una settimana fa al delle Vittorie di Scanzano, un clima fatto di “provocazioni” e addirittura “minacce”. Zuccarella ha aggiunto: “abbiamo disputato un intero campionato all’insegna del fair-play, della correttezza e della lealtà sportiva”.
E Ancora: “Sono stati loro a non aver osservato le regole più elementari del gioco pulto, quando i nostri giocatori erano a terra doloranti, loro proseguivano nelle azioni di gioco. E’ successo quando siamo andati lì, e quando sono venuti a giocare in casa nostra.
Anzi, a Viggianello un nostro giocatore è stato colpito con un pugno in pieno volto”. Al presidente dell’AS Scanzano, neo promosso in seconda categoria dopo aver disputato un campionato ad altissimi livelli, le affermazioni del Viggianello non sono proprio andate giù. “ Non ho capito chi ha diffuso quel comunicato, se sono stati i dirigenti, il presidente, tuttavia anche a queste persone vorrei ricordare che durante la sfida di Scanzano sono stati loro a terminare in inferiorità numerica poiché l’arbitro ha estratto il rosso per allontanare dal rettangolo di gioco uno dei loro giocatori.
Inoltre, il presidente del Viggianello, quando un mio giocatore era a terra, ha osato entrare in campo per rivolgersi in maniera sgarbata sia al ragazzo dolorante che all’arbitro. Sono rammaricato per questo episodio, tuttavia resta la consapevolezza di aver dato dimostrazione di lealtà con tutte le altre squadre che hanno partecipato al campionato di terza. Il viggianello è stata l’unica squadra ad aver creato tensioni” …..
Di Gianluca Pizzolla
La nuova del Sud
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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