Domenica scorsa nelle acque del fiume Tenna, nei pressi della meravigliosa cittadina di Amandola in provincia di Fermo, si è svolta la semifinale del XXXVI° campionato italiano di pesca alla trota in torrente. Alla manifestazione hanno preso parte sessanta concorrenti, provenienti dalle diverse qualificazioni del centro e del sud dell’Italia, interessando ben undici regioni, (Sardegna, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia). I ragazzi della Sarmento-Pollino, avevano brillantemente superato le qualificazioni del quarto di finale, svoltosi lo scorso 18 aprile, guadagnando così una già storica qualificazione. Al termine della competizione di Amandola, il risultato per i nostri ragazzi è un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, Stefano Riccardi, il migliore dei lucani, chiude 26°, e si qualifica alla sua prima finale, dopo ben 23 anni di competizioni ed oltre 300 gare di pesca alle spalle. Purtroppo non ce la fa Franco Martorano che, battuto al peso, chiude la gara al 34° posto, ed è fuori per soli dieci, miseri, grammi. Un risultato, per Riccardi, che va oltre ogni aspettativa, e che nessuno immaginava visto l’altissimo tasso tecnico della competizione. Accedere alla finale, non è una cosa semplice, si parte dalle qualificazioni provinciali, difficilissimi e dove vi prendono parte migliaia di agonisti, basti pensare che i partecipanti nella sola provincia di Potenza sono in media un settantina, da qui accedono ai quarti di finale solo in sette. Ai quarti, si danno battaglia i migliori sessanta delle sei regioni dell’Italia peninsulare, in ventotto hanno accesso alla semifinale centro-sud. Dalla semifinale, in trentadue si qualificano alla finale dove si incontrano i migliori pescatori d’Italia e del mondo, visto il possesso del titolo mondiale proprio della nostra nazionale. |