Prendi una squadra, trattala male, lasciala in nove mezz’ora. E stai sicuro che non perderà, se si chiama Angelo Cristofaro. L’undici di Donato Manniello, vicercapolista dell’Eccellenza lucana per il secondo anno di fila, si è confermato anche nei playoff. Lo scorso anno, nella finale di Picerno, batté 1-0 la Murese. Due giorni fa ha pareggiato 1-1 con l’Atella M. Vulture, passando agli spareggi interregionali in virtù del miglior piazzamento in campionato: affronterà i siciliani del Noto, il 23 e 30 maggio. «Posso solo essere soddisfatto del risultato – le parole di mister Manniello, dopo l’impresa – anche se purtroppo, come nella passata stagione, non siamo riusciti a vincere il torneo. Ringrazio i ragazzi, che hanno saputo soffrire: sia i nove rimasti in campo, sia quelli in panchina. Non ho effettuato cambi, se non quello a tempo scaduto, perché la squadra mi dava garanzie fisiche e tecniche». A reggere la difesa biancoverde due pilastri intramontabili come Santagata e Volturno, affiancati da giovani locali di talento, come capitan Giganti e Maglione. Protagonisti indubbi della cavalcata anche Grieco, giunto a campionato in corso, il prolifico under D’Amico, i centrocampisti Santopietro e Mariano Vaccaro, più forte degli infortuni. Quasi sempre impeccabili i portieri Ruggiero Vaccaro e l’under Brancale. E poi gli altri talenti del vivaio. Su tutti i fenomeni Antonello e Giampiero Leone, seguiti a ruota da Valerio Manniello (ormai un veterano), Canio e Rocco Provenzale, Colangelo, Smaldone. Senza dimenticare, ovviamente, l’espe - rienza di Domenico Manniello, sacrificato in finale, ma prezioso durante tutta la stagione.
ANTONINO PALUMBO
Gazzetta del Mezzogiorno |