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| Ultimo atto per il Potenza |
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7/05/2010
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| Da un lato, c’è la città che tace, quella del «completo disinteresse» di cui parla il direttore generale del Potenza Sc, Vittorio Galigani. Dall’altro, quella che prova a costruire il suo contributo, fatta di tante formichine con le loro briciole di pane addosso, testimoniata dai membri dell’associazione «Il mio Potenza». Mentre i ragazzi di mister Eziolino Capuano preparano l’ultimo impegno stagionale, in casa contro il Pescina Valle del Giovenco, l’amministratore unico Donato Arcieri e il dg Galigani aspettano segnali concreti dagli imprenditori locali, senza ovviamente disdegnare i messaggi che arrivano anche da fuori regione. Nei giorni scorsi si è parlato di una società petrolifera e di un gruppo edile, e di «chiacchierate» che a breve avrebbero potuto disegnare qualche schizzo sul futuro del Potenza Sc. Galigani, fuori città per ragioni di lavoro, ha escluso di avere incontri sulla sua agenda sportiva. Così come ha negato di aver avuto contatti con l’industriale avellinese D’Agostino. Buone nuove invece dall’associazione «Il mio Potenza» (che a sua volta smentirà oggi con una nota di aver comunicato con lo stesso D’Agostino), impegnata nella sua campagna di azionariato popolare. Stanno arrivando adesioni anche da fuori regione, grazie al lavoro di Pino Cavallo a Roma e ai contatti con alcuni lucani all’estero. L’obiettivo è allargare la base associativa, così da garantire solidità al progetto anche nel caso che qualcuno si tiri indietro.
Intanto la squadra continua ad allenarsi sul terreno del «Viviani», che domenica sarà un po’ come lo stadio Santiago Bernabeu per i rossoblu. «La partita contro il Pescina sarà la nostra finale di Champions League – spiega Capuano – perché alla nostra portata c’è ancora un traguardo che definirei eccezionale, per tutto quello che abbiamo passato quest’anno». La meta all’orizzonte è un posto virtuale nei playout, che non salverebbe il Potenza dalla retrocessione decisa dall’Arbi - trato del Coni, ma dimostrerebbe a tutti che la squadra avrebbe potuto raggiungere perlomeno i playout, malgrado tutto. Il Potenza ha 31 punti ed è a -1 dal Giulianova e a -3 dallo stesso Pescina Vdg. Se vincerà con due gol di scarto, sopravanzerà la diretta avversaria, “rischiando” addirittura di arrivare terzultimo qualora il Giulianova perda contro il Rimini. «Onoreremo fino in fondo quanto fatto sinora. Mi auguro che allo stadio venga tantissima gente, per salutare la squadra che ha tenuto alto l’onore della città, ma anche per spingerla a una vittoria che avrebbe questo significato: il Potenza, sul campo, non sarebbe retrocesso».
Antonino Palumbo
la gazzetta del mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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