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| "Mio Potenza" per mettere insieme Società-Associazione-Tifosi |
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6/05/2010
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| Non sappiamo chi rileverà il Potenza Sport Club, naturalmente l’auspicio è che il calcio in città torni ad essere curato da chi riesce a comprendere che il popolo rosso blu dopo anni di gestione approssimativa, di forse, di se e di ma, è stanco, stanco soprattutto nel morale, stanco di riparlare ad ogni primavera di quello che si sarebbe dovuto fare e che non si è fatto. Dal canto suo l’Associazione “Il mio Potenza”, altro non poteva fare se non registrare questo scoramento totale e tentare di mettere insieme un gruppo di amici che lontano dai riflettori, dai palcoscenici, dai protagonismi, dagli scoop giornalistici, auspicano un ritorno al calcio serio, ma soprattutto spera in una adesione a 360 gradi che coinvolga l’intera opinione pubblica senza distinzione di estrazione sociale. Nei giorni scorsi, al Centro Sociale, “Il Mio Potenza” si è presentato all’opinione pubblica e lo ha fatto senza usare toni trionfalistici, senza lanciare “J’accuse” verso nessuno, tutto facilmente rintracciabile nelle registrazioni. Non è compito del Mio Potenza accendere polemiche, usare arringhe, inveire o interpretare pensieri che per forza di cose vengono puntualmente distorte, oggi la vera “mission” del mio Potenza è concorrere a coniugare un trinomio Società-Associazione-Tifosi, per restituire a Potenza e ai Potentini una squadra che possa richiamare al Viviani il pubblico di una volta a prescindere dalla categoria. In questo senso, gli inviti, gli elogi, le adesioni diventano ogni giorno più tangibili. L’interesse intorno al Mio Potenza ha assunto significati importanti. Da Istituzioni, imprese, semplici cittadini giungono richieste di adesione, ma anche quesiti su chi, come, con chi e in che modo “Il Mio Potenza” intende muoversi. Abbiamo più volte espresso il concetto che questa associazione si schiera solo ed esclusivamente con i tifosi e soprattutto con quanti hanno in animo di firmare una storia nuova, chiara, limpida, cristallina capace di ridare credibilità e serenità al calcio Potentino, Questi sono i punti essenziali sui quali sarà difficile trattare. Chi e da dove non ha importanza. Il principio basilare sul quale si fonda la nostra esistenza, il nostro significato deve indurre tutti a pensare che sono severamente vietati i bluff, i taroccamenti, i sotterfugi. Registriamo contatti anche da Realtà che avrebbero interesse a fare calcio a Potenza e lo farebbero subito, mettendo la nostra associazione fra i loro preferiti, senza se e senza ma, non diremo i nomi, in un momento nel quale altri, più titolati di noi sono impegnati su questo fronte. Restiamo dinamici ma in disparte almeno per il momento, per non creare equivoci, confusioni, incomprensioni. Nel frattempo prosegue la nostra attività alla ricerca di nuovi proseliti, di intelligenze vive che ci aiutino a gestire questa fase oltremodo delicata nell’attesa che si concretizzino proposte serie in grado di tornare a far parlare del Potenza nel senso più lusinghiero del termine. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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