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| Domenica ed Aliano il 2° trofeo ciclistico “la voce dei calanchi” |
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5/05/2010
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| Anche quest’anno, nel paese tanto caro a Carlo Levi Aliano e dopo il bel successo dell’anno scorso, si disputa la seconda edizione del trofeo ciclistico-la voce dei calanchi – coppa citta’ di Aliano . Si e’ voluti far coincidere la data del 9 maggio, con la giornata nazionale della bicicletta, tutto questo grazie alla societa’ organizzatrice, asd bici club-policoro, ma soprattutto all’impegno ed alla sportività dell’amministrazione comunale con a capo il sindaco dott. Colaiacono ed alla pro – loco, con l’instancabile don Pierino . Un ringraziamento anticipato da parte dei dirigenti del bici club Policoro va anche al sig Biagio Mirandi , tecnico comunale ed al maresciallo Mucci della stazione carabinieri di Aliano.
Per quanto riguarda la gara , si svolgerà sul bellissimo e collaudato percorso dell’anno scorso di km 38 da ripetersi sempre per 2 volte per un totale di km 76. Quest’anno verranno premiati oltre che i primi 3 classificati di tutte le categorie, i primi tre assoluti, ai quali andranno oltre ai tre trofei anche dei premi extra in denaro – 250 euro al primo – 150 euro al secondo e 100 euro al terzo.
Il presidente del bici club Policoro signora Serio Marcella ed il responsabile organizzativo prof di Sanza Serafino invitano tutti gli amatori del centro-sud a partecipare alla manifestazione e tutti gli sportivi appassionati del ciclismo ad applaudire tutti i partecipanti , nonché per visitare la bellissima Aliano con i suoi splendidi calanchi ed il museo di Carlo Levi.
Si ricorda che la partenza avverrà in via Roma alle ore 9,30 e l’arrivo e’ previsto per le ore 11,00, la premiazione alle ore 12,00.
Si ricorda altresì che per chi volesse alla fine della manifestazione, rimanere a degustare i prodotti tipici di Aliano, la trattoria da Sisina , offre un pranzo completo al prezzo convenzionato con la Societa’.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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