|
|
| Rubino è pronto per Monza |
|---|
30/04/2010
|
| È iniziato ieri con le prove libere il weekend agonistico del pilota materano Angelo Raffaele Rubino impegnato sul circuito di Monza nella seconda prova del campionato R Series categoria 1000. Dopo il buon piazzamento della prima gara a Vallelunga, dove il pilota del team Mercato dell’Oro ha centrato un settimo posto, ci sono grandi aspettative per la gara di domenica sul velocissimo tracciato lombardo quest’anno modificato alla prima variante, resa più veloce. Unica incognita potrebbe essere il ricomparire del dolore al braccio destro che aveva rallentato il pilota lucano due settimane fa.
“Ho fatto molta fisioterapia” afferma il pilota “particolarmente mirata a riprendere la funzionalità del braccio soprattutto sotto sforzo. Nelle prove di ieri non ho avuto dolore quindi spero bene per la gara di domenica anche se c’è da considerare che durante la competizione i muscoli e i tendini sono molto sollecitati. Ieri la moto ha risposto bene sia in assetto che per quanto concerne il motore dunque le prospettive sembrano buone, anche se la corsa è difficile perché il circuito è molto tecnico e veloce ed il livello di gara dei concorrenti è altissimo”.
Per la gara di Monza l’ottimale messa a punto del mezzo e del motore è fondamentale poiché anche un solo cavallo in più può fare la differenza sui lunghi rettilinei del circuito lombardo. I curvoni veloci e le chicanes del circuito sollecitano a fondo le sospensioni ed il telaio per cui è necessaria una grande sensibilità per le regolazioni degli ammortizzatori. L’ottimale assetto significa essere più veloci e “dare la paga” agli avversari tutti agguerriti e qualificati. Infine va segnalato che anche la velocità di punta e l’inevitabile gioco delle scie, potrebbe favorire un arrivo in volata. Lo scorso hanno a Monza rubino risulto il pilota più veloce in rettilineo facendo registrare una punta di 319 km/h.
nella foto: il pilota, il team manager e il responsabile tecnico a Misano
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |