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| Coppa Ita serie D: oggi la finale tra Matera e Voghera |
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28/04/2010
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| Sale la pressione in casa del Matera per la finalissima di Coppa Italia con il Voghera. Oggi al “XXI Settembre” andrà in scena l’ultimo atto del torneo tricolore e i ragazzi del presidente Tommaso Perniola vogliono trionfare. I pronostici sono a favore dell’undici biancazzurro, ma non si vuole cantare vittoria prima che il triplice fischio faccia calare il sipario definitivamente sulla competizione che, per la prima volta nella sua storia ha visto il club lucano arrivare a disputare la finale. In squadra il clima è quello giusto per affrontare un impegno così delicato ma anche carico di responsabilità per chi scenderà in campo. Nella gara di domenica scorsa, in campionato, il tecnico Roberto Rizzo ha dovuto optare per le seconde linee proprio per avere maggiori garanzie sugli esiti della prova di domani. Sul campo del Neapolis Mugnano, però, chi è stato chiamato in causa ha saputo fornire una prova importante al cospetto della capolista. I padroni di casa, infatti, sono passati in vantaggio solo su palla inattiva e la loro vittoria è stata di strettissima misura. Una sorta di riscatto delle seconde linee, insomma, che hanno mostrato il loro valore, sia pure con minori presenze in gare ufficiali degli altri compagni, anche in prospettiva di quelle che saranno le scelte future della società biancazzurra.
«Il nostro tecnico ha dato spazio a chi ha giocato meno fino ad ora e a chi, come me, reduce da infortunio, aveva da recuperare il tempo perduto», ha detto Francesco D’Angelo, difensore classe ‘90. «Ritengo, però - ha aggiunto - che nonostante tutto abbiamo saputo affrontare nel migliore dei modi il nostro avversario. Non ci siamo per niente intimoriti di essere al cospetto della capolista. Possiamo affermare che, specie nella prima frazione di gioco, abbiamo giocato un buon calcio. Nel secondo tempo, è iniziato il calo fisico, ma questa era una conseguenza prevista. La nostra pressione è stata, così, minore, ma nonostante tutto, nel complesso, l’unico vero momento di sofferenza che abbiamo subito è stato solo quello legato al gol che il Neapolis ci ha segnato».
Per la prestazione, e per gratificare la squadra scesa in campo a Mugnano, il risultato più equo doveva essere un pareggio. «Sì - continua D’Angelo - alla fine la cosa ci avrebbe gratificati. Ma ora quello che ci preme di più e che la squadra faccia bene contro il Voghera e vinca la Coppa Italia. Non possiamo dare dispiaceri ai nostri tifosi che ci tengono tantissimo a no mancare questo traguardo. Come noi, del resto. Ci stiamo preparando tutti con grande concentrazione e voglia di fare bene. Il tecnico, in tal senso, è stato bravissimo a creare gli stimoli giusti nel gruppo e ognuno di noi si sta impegnando a dare il massimo, tra titolari e riserve, per meritarci la maglia e il posto. Dobbiamo, inoltre, pure pensare a guadagnarci la pagnotta per il prossimo anno».
ENZO FONTANAROSA
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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