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| Il Potenza si ripete anche la Reggiana si ferma al Viviani |
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16/04/2010
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| Cinque punti in tre partite. Ma non tre partite qualunque. Quelle immediatamente successive alla sentenza del Tnas che ha retrocesso d’ufficio il Potenza in Seconda divisione.
I rossoblù hanno onorato ancora una volta il campionato dimostrando di essere un gruppo vero capace di trovare stimoli morali e di sopportare fisicamente lo stress di una stagione logorante che nell’ultima settimana gli ha visti in campo per ben tre volte. Anche la Reggiana ha pagato dazio frenando la sua rincorsa verso la serie B. «Di certo - ha commentato a fine partita mister Capuano - i meriti di questo pareggio sono tutti del Potenza. La Reggiana mi ha deluso, in pratica non ha tirato mai in posta. Noi invece abbiamo cercato di vincere nonostante una condizione organica non eccezionale sia per lo sforzo fisico fatto in questi sei giorni sia per le assenze di alcune pedine importanti».
Capuano, seguito dalla tribuna dal presidente del Taranto D’Addario che l’anno prossimo lo vorrebbe in riva allo Ionio, parla volentieri della trasformazione del suo gruppo. «Dalla partita con il Cosenza - ha spiegato questa squadra ha cambiato marcia. Rischia pochissimo in difesa tanto da prendere solo un gol nelle ultime cinque partite. Il segreto? C’è più conoscenza tattica. Non dimentichiamo che il mio percorso è stato stoppato (si riferisce all’esonero,ndr) e che abbiamo dovuto ricominciare tutto dall’inizio. Ci sono state tante situazioni anche nel gruppo, abbiamo mandato via tanti elementi senza motivazioni ma oggi i risultati ci danno ragione. Se il campionato finisse ora avremo due punti di vantaggio sul Giulianova e avremmo agganciato il Pescina che all’ultima giornata sarà a Potenza. Insom ma l’obiettivo salvezza sarebbe alla nostra portata». La salvezza rimane un obiettivo morale da centrare. Il tecnico rossoblù non lo dimentica anche se la strada è ancora tutta in salita. Domenica i rossoblù saranno di scena a Rimini. «Sarà durissima - ha concluso Capuano - sia per la forza dell’avversario che punta ancora ai playoff sia perchè avremo sulle spalle le tre partite disputate in una settimana oltre al viaggio per raggiungere la località romagnola». Insomma un Potenza che rischia di arrivare all’estremo delle forze ma che «garantirà sempre il massimo impegno e professionalità».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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