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| Volley: La sidel fa il resoconto dopo la vittoria col Messina |
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14/04/2010
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| Doveva essere una partita facile, quella di sabato scorso, in cui era necessario mettere il sigillo sui tre importanti punti salvezza. E invece contro ogni pronostico della vigilia a cambiare le carte in tavola ci hanno pensato per un po’, i siciliani della Pallavolo Messina, i quali però alla fine sono stati sopraffatti dall’ottima prestazione degli uomini di Narducci, che hanno saputo riprendere le redini di una partita che sembrava spacciata, così come la permanenza in B2. Gli ospiti pure erano venuti a Lagonegro per vincere e poter sperare di correre per la salvezza, ma evidentemente si sono fatti sorprendere dall’inaspettata verve degli uomini di Narducci, autori forse della loro miglior ripresta della stagione. Artefici della “prova di carattere” di sabato scorso sono stati sicuramente i giovani, primo tra tutti il palleggiatore Matteo Vaiana,18 anni ancora da compiere, che ha messo i suoi sempre in condizione di poter schiacciare in maniera precisa, ma protagonista anche di qualche punto personale che ha fatto somma con i parziali degli altri. A far risollevare il brutta andazzo che aveva presto la partita anche la prestazione dell’opposto Cimino, che con il personale di 35 punti è stato il miglior realizzatore della partita. Ora si pensa a sabato prossimo, ad un’altra partita spareggio contro il Savio Messina, che domenica sera contro ha lasciato a Caltanissetta le sue speranze di salvezza. “Sabato contro il Savio non è concesso alcun passo falso- ha dichiarato il ds Tortorella- dobbiamo portare a casa i tre punti, perché saranno quelli che decideranno la nostra salvezza”. “I ragazzi sono motivati e ci credono tanto- ha commentato il tecnico biancorosso della Sidel- so che non mi deluderanno perché insieme stiamo costruendo questo finale di stagione e la salvezza”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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