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| Eccellenza: È il trionfo del Fortis Murgia |
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14/04/2010
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| Il Fortis Murgia è in serie D. La promozione è arrivata in anticipo nella penultima giornata di campionato, nonostante la sconfitta, 1-0, sul campo del Policoro 2000. L’inseguitrice Angelo Cristofaro, infatti, ha solo pareggiato in casa contro il Borussia Pleiade e il divario, che era di cinque punti, è diventato di quattro quando manca soltanto la gara di domenica prossima. La sconfitta di Policoro è arrivata dopo ben 24 risultati utili consecutivi. L’altra debacle era maturata alla quarta di andata sul campo del Ricigliano. «Un po’ di stanchezza nel finale e abbiamo preso il gol nei minuti di recupero», dice il tecnico murgiano Pasquale Squicciarini. Stanchezza giustificabilissima, tenuto conto dell’impegno infrasettimanale che i murgiani avevano messo in campo per la partita di Coppa Italia a Nardò. «Nei primi 5’ siamo partiti maluccio. Ci siamo fatti sorprendere. Non eravamo ancora entrati nel clima della gara e gli jonici hanno colpito un palo. Poi abbiamo preso le distanze, abbiamo cominciato a macinare gioco e la partita è scivolata sui livelli dell’equilibrio. Nella ripresa abbiamo alzato il baricentro e nella prima me zz’ora li abbiamo messi alle strette. Abbiamo avuto la possibilità di segnare con Salvatore Petruzzella, Vincenzo Margiotta e Agostino Pastore, ma non siamo riusciti a con cludere. Poi il Policoro si è fatto più intraprendente, ha creato qualche pericolo, sventato dall’attento portiere Dorian Napolitano. Nel finale, un batti e ribatti è stato alla base del loro gol».
Comunque, è promozione in D! «Era il nostro obiettivo. Inizialmente abbiamo avuto qualche piccolo problema, ma ci siamo assestati subito, nonostante le difficoltà legate alla mancanza di un campo proprio e di un nostro pubblico. Si è dovuta superare, insomma, qualche difficoltà a livello emotivo. Ma il nostro è un gruppo compatto, che ha abbracciato la situazione, portandola avanti con molto impegno», conclude Squicciarini.
VINCENZO DE LILLO
Gazzetta del Mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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