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Potenza: i tifosi già sognano il ritorno in Prima divisione

10/04/2010



Con il recupero di ieri pomeriggio contro il Foggia, a Potenza si è finalmente tornati a poter parlare di calcio giocato. Fra i sostenitori della squadra del capoluogo lucano a tenere banco rimangono però sempre le considerazioni sulle ultime vicende che hanno portato alla retrocessione dei rossoblu. «Tornare a giocare sapendo che questo non servirà a nulla per salvare la categoria sa tanto di farsa - spiega Giuseppe Potenza. «Certo è che, per come si erano messe le cose con la decisione della Corte di Giustizia Federale, la retrocessione è tutto sommato una sentenza mite; adesso c’è tutto il tempo per programmare al meglio la prossima stagione e tornare in Prima Divisione quanto prima». Opinione condivisa anche dagli altri tifosi. «Questa è un’annata da chiudere il più presto possibile», dichiara Domenico Santarsiero, «l’unico lato positivo è che sapere di essere retrocessi già ad aprile da la possibilità di avere tanti mesi a disposizione per organizzare la prossima stagione, partendo dal concetto che bisogna rifondare totalmente». «Nonostante tutto il fango buttato sulla nostra squadra e sulla città, io sono ottimista per il futuro perché penso che questa possa essere l’occasio - ne per chiudere definitivamente con questo tipo di gestioni poco limpide e ripartire con una società che abbia una nuova verginità», commenta Domenico Coviello, medico della locale casa circondariale. «A tal proposito, aggiunge, mi piace molto l’idea dell’azionariato popolare che può fungere sia da base economica per ripartire che da incoraggiamento per il nuovo presidente». I dubbi che possono nascere sul rendimento della squadra nel finale di campionato per la mancanza di stimoli si dileguano in funzione della fiducia che i sostenitori rossoblu ripongono nell’operato di mister Capuano, che Coviello, come gli altri, si auspica possa rimanere a Potenza come simbolo della rinascita. «Ci sta a cuore che la squadra onori la maglia fino al termine, e che non faccia da sparring partner, per restituire credibilità principalmente alla nostra città» sottolinea Giuseppe Penna, che aggiunge «dal canto nostro noi seguiremo il Potenza con la solita pas sione in queste ultime giornate di campionato, perché, a prescindere da quello che è successo, vogliamo dimostrare che i tifosi rappresentano la parte pulita di questa sporca faccenda; per il futuro è necessario azzerare totalmente la gestione Postiglione e sperare nell’arrivo di un imprenditore con le idee chiare e un progetto importante».
VALERIO MAGLIA
Gazetta del ezzgiorno

Il Potenza strappa un buon pari allo Zaccheria

FOGGIA. Come se il tempo si fosse fermato al 14 marzo, al pareggio casalingo con il Taranto. Come se di lì in poi non ci fossero state l’esclusione dalla Prima Divisione per illecito sportivo e la successiva riammissione ma con retrocessione a fine torneo. Il Potenza ricomincia da Foggia, con un pari. Con un altro risultato utile esterno dopo quelli conseguiti a Verona e Cosenza. Con la rabbia di chi crede di aver subito un’in - giustizia e l’orgoglio di chi non ci sta a fare da comparsa nel segmento conclusivo del campionato. A fine gara, davanti a telecamere e taccuini, gioia e soddisfazione accomunano dirigenti, tecnico e giocatori. «Siamo molto felici di questo risultato – afferma il direttore generale Vittorio Galigani -. La squadra ha interpretato la partita con impegno e onestà, dando una prima dimostrazione di non meritare, dal punto di vista sportivo, la retrocessione. I ragazzi sono vivi e hanno voglia di far bene. E lotteranno fino alla fine, contro qualsiasi avversaria; sia contro quelle d’alta classifica che contro quelle impegnate nella corsa salvezza. Il Foggia è comprensibilmente rammaricato per aver perso due punti, ma deve dolersi per aver pensato troppo presto di avere la vittoria in tasca. Il Potenza ha fatto il suo e si impegnerà alla stessa maniera fino alla fine, a cominciare dalla partita casalinga di domenica con la Cavese». Per la terza ultima volta a far le veci dello squalificato Eziolòino Capuano, Giuseppe Catalano sottolinea «la bella gara giocata dal Potenza e un risultato più che meritato, costruito su un buon primo tempo, seppure con poca incisività in attacco e un’ottima ripresa, fatta di tanto possesso palla e di quella voglia e lucidità che ha permesso di trovare il gol del pareggio». Visibilmente soddisfatto Simone Berardi: «Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo. La Figc ha già deciso il nostro destino con una sentenza che riteniamo ingiusta. Ma questo non ci ha affatto sconfortati, anzi. Ci ha trasmesso rabbia che stiamo trasformando in energia. Siamo dei professionisti e vogliamo salvarci sul campo. Già se dovessimo riuscire ad arrivare penultimi sarebbe per noi una grande rivincita». Molto felice e non potrebbe essere altrimenti l’autore del gol del pari, Domenico De Simone, alla prima rete in campionato: «Una grande gioia dopo le forti amarezze delle ultime settimane. Il messaggio è chiaro: il Po tenza non si sente affatto retrocesso e onorerà il torneo fino alla fine, cercando di ottenere il massimo da ogni partita».
Intanto ieri si è appreso che il prefetto di Potenza ha disposto che il match di domenica prossim tra Potenza e Cavese si giochi a porte chiuse. Il settore del Viviani riservato alla tifoseria ospite, dunque, potrà essere utilizzato dalla società per favorire particolari categorie di tifosi come famiglie, alunni dele scuole, associazioni di anziani. I biglietti potranno essere venduti ai soli residenti della Basilicata e saranno incedibili.
RAFFAELE FIORELLA
Gazzetta del Mezogiorno


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