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Il Potenza al lavoro con l’intenzione di vendere cara la pelle

7/04/2010



Pasquetta di lavoro per il Potenza che si è ritrovato nel pomeriggio di ieri per riprendere la preparazione in vista del match di recupero contro il Foggia. Una ripresa lenta per i rossoblù che torneranno in campo dopo dopo oltre venti giorni di stop (l'ultima partita ufficiale risale al 14 marzo al Viviani contro il Taranto) vissuti nell'incertezza e con i timori di una clamorosa esclusione dal campionato di Prima divisione. La decisione del Tnas ha ripostato i rossoblù in campionato anche se solo «pro forma» visto che il destino di Berardi e compagni è stato già deciso a tavolino con la retrocessione in Seconda divisione. Rossoblù in campo solo per l'onore dunque, per dimostrare di essere una «squadra di persone serie e di professionisti» come ha spiegato mister Capuano. Di certo giocare senza un obiettivo preciso non sarà semplice. «È difficilissimo ha commentato il tecnico rossoblù - ma noi abiamo un dovere morale da portare a termine. Vogliamo dimostrare che, in condizioni normali avremo potuto salvarci e di meritare questa categoria". La sfida contro il Foggia in altre circostanze avrebbe avuto tutti i crismi di una sfida spareggio, dopo la decisione del Tnas (decisamente positiva, particolare che non va dimenticato perchè l'alternativa era l'esclusione e il ritorno nei campionati regionali) l'interesse reale sarà solo del Foggia. «Ma io ho già detto - ha continuato Capuano - che non regaleremo niente a nessuno. Certo mancherà lo stimolo dei punti da conquistare ma noi ci mentalizzeremo su una nostra classifica ideale nella quale cercheremo di conquistare i punti necesari per una salvezza che sarà solo idale ma che comunque avrà il suo valore». Promette battaglia il tecnico rossoblù per nulla abbattuto dalla situazione. «Abbiamo salvato il calcio a Potenza - ha concluso - questo è quello che conta veramente. Ora però è necessario guardare avanti fare fronte comune per preparare un futuro migliore con una società forte che punti in alto». Nel pensiero del tecnico dunque c'è la volontà di chiudere bene una stagione tormentata come non mai ma anche (soprattutto) la necessità di anticipare i tempi nella creazione del futuro. In questa settimana l'amministratore unico Donato Arcieri (il suo mandato scade a giugno) e il direttore generale Vittorio Galigani, dovrebbero tracciare un quadro della situazione e indicare le priorità. Di certo questa società, questi dirigenti chiuderanno la stagione ma è giusto iniziare fin d'ora ad analizzare le varie ipotesi di futuro. I due dirigenti hanno già richiamato l'attenzione sulla questione toccherà alla città, alle forze vive locali rispondere presente. Un discorso aperto legato al'azionariato popolare è stato lanciato (l'associazione «Mio Potenza" si sta costituendo) ma ci vuole anche un gruppo slido che voglia investire nel calcio potentino. Di cordate se ne sono sentite tante in pasato, alcune sono state un bluff (Visentin) altre si sono volatilizzate alle prime difficoltà, rimane il fatto che un Potenza in Secoda divisione. C'è lo scoglio delle azioni sequestrate ma basterà attende un paio di settimane per poter avere il quadro della situazione. Chi è interessato (è spuntata la pista pugliese legata ad un club che milita nel campionato di Eccellenza può già farsi avanti.
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno


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