|
|
| Sport for Peace: Visita ai rioni Sassi per gli atleti impegnati nel torneo |
|---|
3/04/2010
|
| Sport for Peace entra nel vivo della programmazione ed oltre alle gare sportive propone, in linea con i suoi obiettivi, attività che favoriscono la conoscenza della città di Matera, patrimonio mondiale Unesco. Questa mattina infatti, al termine degli incontri in programma al Palalanera di Matera, gli atleti partecipanti alla manifestazione, accompagnati dai ragazzi della Virtus Matera, hanno visitato, grazie alla disponibilità del Circolo culturale La Scaletta, le chiese rupestri di Madonna delle Virtù e di S. Nicola dei Greci. I ragazzi ed i loro accompagnatori, molti dei quali per la prima volta a Matera, rapiti dalla bellezza dello scenario della città dei sassi e dalla meraviglia dei luoghi, hanno mostrato di gradire la visita programmata dagli organizzatori; è una formula che aiuta a promuovere una costante interazione con il territorio che ospita l’evento e che favorisce una cultura di aggregazione e di scambio tra i giovani, con l’auspicio che un simile patrimonio sia preservato e tramandato alle generazioni future.
Questi i risultati della seconda giornata.
Virtus Matera Pallacanestro Lecce 46 - 21
I Delfini Monopoli Smit Roma 43 – 41
Angel Manfredonia New Basket Lecce 61 – 17
Pallacanestro Lecce Basket Potenza 25 - 51
Angel Manfredonia ASD Teknical Sport Massafra 78 - 13
Aurora Brindisi I Delfini Monopoli 75 - 54
ASD Teknical Sport Massafra New Basket Lecce 44 - 23
Smit Roma Aurora Brindisi 49- 66
Virtus Matera Basket Potenza
sabato 3 aprile sono in programma le gare finali di Sport for peace:
Palalanera ore 8,30
girone finale 7°- 8° e 9° posto:
New Basket Lecce – Pallacanestro Lecce
ASD Teknical Sport Massafra – perdente gara 1
ASD Teknical Sport Massafra – vincente gara 1
Palasassi
finale 5° - 6° posto ore 9,30
finale 3° - 4° posto ore 10,30
finale 1° - 2° posto ore 12,00
|
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |