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| Torneo delle regioni: I lucani non sono «profeti» in Umbria e in Piemonte |
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2/04/2010
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| Pochi sprazzi di Basilicata nel Torneo delle Regioni di calcio, in corso di svolgimento in Piemonte (juniores, allievi e giovanissimi) e Umbria (donne e calcio a 5). I «calcettisti», gli unici a portare a casa una vittoria, hanno già concluso le loro fatiche ieri mattina, battuti per 9-5 dalla Toscana (tripletta di Colella, doppietta di Prezioso). Ma le speranze di qualificazione erano già tramontate contro il Veneto, rimontato da 3-0 a 3-2, ma autore di un devastante allungo finale (7-2). L’unica gioia resta il 5-1 inflitto nella prima giornata alla Liguria: reti di Colella (2), Ferraro, Cospito e Amendolara. Nessuna gloria per le ragazze, opposte a selezioni più esperte, che pescano da bacini più ampi. Dopo i poker rimediati con Liguria (4-1) e Veneto (4-0), le lucane hanno chiuso ieri cedendo 5-0 alla To s c a n a .
Gli alievi s’erano illusi dopo il 2-2 con la Liguria, ma hanno dovuto atterrare ieri: il Veneto s’imposto per 3-1, inutile la rete di Santarsiero su calcio di rigore. Sfortunati – ed eliminati – anche i giovanissimi, usciti comunque a testa alta: i più quotati avversari del Veneto l’hanno spuntata con un gol all’ultimo minuto. Contro la Liguria, invece, i baby lucani avevano perso per 2-0. Entrambe le rappresentative cercano oggi consolazione contro la Toscana, cosa che farà anche la juniores, dopo i ko patiti da Liguria (5-1, lucani a segno su autorete) e Veneto (3-1, buona prova e gol di Di Tolve). I giovanissimi scenderanno in campo alle 9.30, subito dopo toccherà agli allievi, mentre alle 15.30 sarà la volta dei più grandicelli, allenati da Nicola Di Mase.
Antonio Palumbo
Gazzetta del mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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