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Potenza, Arcieri e Galigani già a Roma frizione riguardo la linea difensiva

31/03/2010



«Per noi conta solo salvare il Potenza e mantenere il professionismo. Non vogliamo che si faccia l’errore di mischiare la posizione del club con quella dell’ex patron». Il pensiero del direttore generale Vittorio Galigani, trova conferma nelle parole dell’amministratore unico del club lucano Donato Arcieri. La questione non riguarda solo il collegio giudicante ma anche la linea perseguita dalla difesa. «È necessario sottolineare - ha spiegato Arcieri - come questa dirigenza non abbia nulla a che fare con quanto accaduto in passato ne, tanto meno, si deve confondere la posizione del club anche rispetto alla linea difensiva con quella dell’allora presidente Postiglione. In sede di dibattimento le situazioni devono rimanere distinte e separate». Anche entrando in «frizione» con le tesi della difesa. Proprio per questo Galigani e Arcieri hanno già raggiunto la capitale per definire insieme al pool di avvocati gli ultimi dettagli. Due giorni pieni di colloqui ma anche di contatti per trovare «alleati» in questa vicenda. Una sponda ai due dirigenti rossoblù, unici rimasti a tenere in vita la società arriva anche il sindaco di Potenza, Vito Santar siero, che ha scritto una nota privata al presidente delle Figc Abete. Anche secondo Santarsierio: «Occorre separare la vicenda giudiziaria e le connesse indagini che riguardano il Potenza Calcio, rispetto cui esprimiamo apprezzamento e massima fiducia nella Magistratura, dalle vicende sportive per le quali le decisioni prese appaiono eccessive e non motivate. Il provvedimento penalizza oltremodo una realtà che da sempre si è contradistinta per la passione per il calcio, per una grande storia calcistica, per la civiltà con cui segue la squadra».

Sandro Maiorella
Gazzetta del Mezzogiorno


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