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| Volley: La sidel a Castellana per prendere punti preziosi |
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26/03/2010
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| Mancano sei partite alla fine del campionato lagonegrese e gli impegni che attendono i ragazzi di Stefano Narducci , sembrano da tutto per tutto. Si parte da domani in casa del Castellana Kerakoll, quarta potenza del campionato che non ha nessuna intenzione di abbandonare l’inseguimento per un posto play off, pur essendo ora a 4 punti dalla terza. Motivazioni diametralmente opposte invece dall’altra parte della rete dove i biancorossi della Sidel dovranno cercare di rimanere agganciati al nono posto, per evitare di insabbiarsi nella zona rossa. Per farlo Lopis e compagni dovranno difendere la quartultima posizione e rimanere ad almeno 4 punti di distanza dal gruppo della retrocessione. Il calendario da una parte conforta i lagonegresi, che saranno impegnati, dopo quella di oggi in tre scontri diretti per la salvezza, contro le due squadre messinesi e poi contro il fanalino Catona. “L’impegno che ci attende a partire da oggi a fine stagione è decisamente difficile ” dichiara il ds biancorosso Nicola Tortorella, “perché l’organico della Kerakoll Castellana è senza dubbio uno dei più tecnici di tutta la serie. Tuttavia per noi non cambia assolutamente niente: in questo momento del campionato e nella situazione di classifica in cui ci troviamo dobbiamo andare lì con la voglia di vincere e quindi dovremo scendere in campo con grande serenità e con lo spirito di chi deve battersi per ottenere un risultato importantissimo. Affrontiamo la sfida senza nessuna pressione e cerchiamo di portare a casa il massimo possibile, per poi giocarci tutto negli ultimi turni”. Purtroppo in questa gara la Sidel scenderà in terra siciliana senza Mister Narducci, costretto a stare lontano dalla panchina lagonegrese per la squalifica assegnata al tecnico dalla federazione dopo la ammonizione, la seconda in ordine, presa nell’ultima gara casalinga. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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