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| Lega Pro: Potenza, un punto in attesa del processo |
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15/03/2010
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| Il nervosismo in casa Potenza a fine partita non era del tutto ingiustificato. Non tanto e non solo per lo 0 a 0 finale nel derby contro il Taranto che ha riportato i rossoblù sul fondo alla classifica ma soprattutto per la notizia confermata dalla dirigenza lucana riguardo la data fissata per il dibattimento sulla richiesta di revocazione voluta dalla procura federale sulla sentenza di Potenza-Salernitana di aprile 2008 .
«Siamo stati informati - ha spiegato il direttore generale Vittorio Galigani - mercoledì sera che la Corte di Giustizia federale ha fissato per venerdì 19 marzo la data del nuovo dibattimento. Abbiamo aspettato fino ad oggi per rendere pubblica la notizia perchè non volevamo che la squadra potesse avere dei contraccolpi psicologici in questa partita. Ora ci affidiamo al lavoro dei nostri legali per poter uscire indenni da questa nuova prova».
È il pool di avvocati rossoblù (Chiacchio, Fiorillo, Cozzone e Di Ciommo) sono già al lavoro. Sintomatica la presenza in sala stampa dell’avvocato Edoardo Chiacchio che ha fatto una serie di importanti precisazioni. «La Procura Federale - ha spiegato - ha depositato nei giorni scorsi nuovi documenti, quelli che, del resto, gli erano stati richiesti dai giudici della corte di giustizia. Abbiamo avuto modo di verificarne il contenuto e non ci sembra che ci sia qualcosa di nuovo. Fatto sta che tanto è bastato accelerare i tempi nella fissazione della data del dibattimento che noi pensavamo fosse tra fine aprile e maggio. Invece deve essere successo qualcosa anche a livello penale (il processo a Postiglione fissato per il 12 aprile) che ha dato una spinta al tutto. Noi comunque siamo pronti. Abbiamo sollevato una serie di eccezioni sulle quali facciamo affidamento per non riaprire il processo. A nostro parere, la revocazione oltre che illegittima non è stata correttamente impostata dalla procura federale. Se poi le nostre eccezioni non saranno accolte siamo pronti a combattere anche se una volta nel dibattimento può succedere di tutto. ma abbiamo fiducia nella nostra linea difensiva».
SANDRO MAIORELLA
Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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