|
|
| Calcio D: Francavilla, si ricomincia a sudare |
|---|
24/07/2008
|
| FRANCAVILLA in SINNI – Sotto le direttive del mister Ranko Lazic, sono cominciati ieri mattina allo stadio “Nunzio Fittipaldi” i primi allenamenti della squadra rossoblu. Ad aiutare il tecnico serbo, il suo vice Salvatore Marino, e l’esperto preparatore atletico Pasquale Natale, insieme hanno cominciato i primi accorgimenti tecnico-tattici, e poi i giocatori hanno svolto delle sedute riguardanti la parte atletica. Lo svolgimento di questi allenamenti servirà molto alla compagine sinnica per cominciare a conoscere i nuovi arrivati, e soprattutto l’affiatamento tra di loro. Per quanto riguarda il calciomercato, la società fa sapere che, con la rinuncia al centrocampista Latartara, si valuteranno prima i giocatori attuali della rosa e poi semmai nei prossimi giorni si tenterà l’assalto a qualche calciatore che possa portare in reparto un pò di esperienza. Comunque l’obbiettivo del Francavilla, è quello di disputare un campionato in tranquillità, con il raggiungimento della salvezza senza patemi d’animo, poi se la squadra dovesse scalare posizioni ed arrivare nelle zone calde della classifica, di certo si lotterà fino alla fine. Il presidente Franco Cupparo, ribadisce che con la tranquillità e la concentrazione giusta, si potranno fare belle cose, anche perché la realtà francavillese ormai è l’unica in tutta l’area del senisese a lottare da molti anni in un campionato dispendioso sia dal punto di vista energetico ma soprattutto economico, per questo gli imprenditori della zona dovrebbero essere partecipi a tutto questo. Ieri sera infine, all’interno dell’aula consiliare è stata presentata ai cittadini e all’intera amministrazione comunale con il sindaco Felice Marziale in testa, l’organico al completo che si appresterà a svolgere il campionato di serie D girone H.
Claudio Sole |
CRONACA
SPORT
|


 (1) (1).jpeg)

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |