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| Canottaggio: Il circolo di Senise continua sfornare promesse |
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18/07/2008
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| SENISE – Bilancio più che positivo per il Circolo Canottieri Lucani di Senise. La società remiera, è entrata ormai prepotentemente nel panorama remiero interregionale. «Quest’anno com’era nei programmi, -dice il presidente del Circolo Canottieri Domenico Totaro- il nuovo corso ha dato spazio ai giovanissimi, che hanno ben figurato nelle tre gare di Taranto, Senise e Pertusillo». Atleti che, ricordiamo sull’incantevole scenario del lago del Pertusillo, hanno ottenuto degli ottimi piazzamenti con il primo posto di Pasquale Pennella tra i cadetti, il secondo posto di G. Bellusci e N. Sassone tra gli allievi, il terzo posto di L. Ambrosino e R. Donato tra i cadetti e il buon piazzamento degli allievi N. Latronico e G. Uccelli nella propria batteria. Positive anche le prestazioni di R. Melfi, A. Donadio, F. Di Pierro, alla prima esperienza agonistica, ottimi risultati, nonostante la giovanissima età. Dunque, il Circolo Canottieri lucani di Senise, continua a sfornare piccoli atleti, dotati di muscoli e braccia in una disciplina fatta di fatica, sudore e sacrifici.
Per il futuro la società prevede dei programmi più ambiziosi. «Dovremo passare da una fase, ludico-sportiva –commenta il presidente Domenico Totaro- ad una fase prettamente agonistica». Il gruppo dei ragazzi infatti, continuerà la sessione degli allenamenti, per prepararsi al prossimo impegno, che li vedrà gareggiare il 20 e 21 Settembre, al meeting nazionale a Sabaudia. Canottieri Lucani che ad un anno di preparazione, possono gioire, per la convocazione del piccolo Pasquale Pennella, nella rappresentativa di Puglia e Basilicata nel quattro di coppia, oppure otto senza. La società però, è in apprensione per le note vicende che riguardano il centro polisportivo di Senise, che è in attesa della nuova gara di appalto, per la gestione. «Speriamo tanto, -conclude Domenico Totaro- che i nuovi patners, che prenderanno in affidamento il centro sportivo, siano abbastanza predisposti a favorire il canottaggio e le attività sportive già esistenti».
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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