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| Calcio D: Acquistati i giovani Tropiano, D'Amico e Verrastro |
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16/07/2008
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| FRANCAVILLA – Altri arrivi in casa Francavilla, ad infoltire la rosa a disposizione di mister Lazic. Si tratta del terzino destro Alessandro Tropiano classe 1989, proveniente dal Monopoli e dei centrocampisti esterni, Rocco D’Amico 1990 e Angelo Verrastro 1989, arrivati entrambi dall’Avigliano. A conferma della politica sui giovani talenti, che sta portando avanti la società capeggiata dal presidente Franco Cupparo, insieme all’allenatore Ranko Lazic, un vero maestro in questo senso. Sempre nella mattinata di ieri, è arrivata anche la firma ufficiale sul contratto del forte portiere Massimo De Blasio. L’estremo difensore pugliese e il sodalizio sinnico avevano già trovato l’accordo verbale nei giorni scorsi, ma ieri è stato messo nero su bianco. Ma il Francavilla, non si fermerà qui, è attesa ad ore l’ufficializzazione di un forte difensore centrale, con grande esperienza alle spalle. Al momento in seno alla società, bocche rigorosamente cucite, ci sarebbe già l’accordo, ma i dirigenti preferiscono non fare il nome, per non compromettere la trattativa. In questo momento, sarebbe molto rischioso vedersi sfuggire qualche giocatore seguito da tempo. La dirigenza sta cercando di accelerare i tempi, per farsi trovare pronta in vista del raduno fissato per il 22 Luglio in sede. La mattina seguente ci sarà il ritrovo presso lo stadio «Nunzio Fittipaldi», per dare il via alla nuova stagione, con il primo allenamento. In serata invece, è in programma la presentazione della squadra, al sindaco, all’amministrazione comunale ed ai cittadini. La cerimonia avrà luogo, con ogni probabilità presso l’aula consiliare del comune sinnico. Il 3 Agosto tutti in piazza, per prendere parte alla presentazione ufficiale della squadra, con la presenza da parte dei dirigenti federali e rappresentanti della Lega calcio.
Rocco Sole
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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