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| Calcio: dopo sette anni di stop torna la coppa Basilicata |
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11/07/2008
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| POTENZA - Signore e signori, (ri)ecco la Coppa Basilicata. Dopo oltre un lustro di assenza, torna la manifestazione vinta per l’ultima volta dall’Angelo Cristofaro, nella finale contro La Titese. Vi parteciperanno i collettivi di Prima e Seconda categoria. La squadra vincente otterrà una posizione privilegiata nei ripescaggi in Promozione o Prima, per la stagione 2009/2010. Il costo dell’iscrizione alla Coppa è di cento euro. «E' un modo per dare la possibilità alle società di preparare meglio il campionato - spiega Piero Rinaldi, presidente del comitato regionale Figc - dato che spesso c'è difficoltà ad andare in giro per organizzare amichevoli. Con organizzazione e un bel coefficiente di agonismo, si arriverà al via dei tornei già rodati. E poi chi vince la Coppa avrà priorità nelle graduatorie dei ripescaggi». Insomma, una bella leccornia per chi punta al salto di categoria. Ma cosa ne pensano giocatori, allenatori e dirigenti? «E' un modo per giocare di più e permettere soprattutto ai più giovani di farsi notare e di migliorare» dice Rocco Pallotta, capitano del Pietragalla di Prima categoria. «Si dà un valore aggiunto al calcio minore - è il pensiero di Vito Sabato, allenatore e giocatore del San Cataldo - e può essere uno stimolo in più per i ragazzi e per le società che su di loro vogliono investire. Può essere vincente anche l’idea dei privilegi nel ripescaggio». Anche Mariano Letterelli, giovane presidente uscente e calciatore del Savoia, concorda: «Un progetto interessante - ha dichiarato - sia come preparazione al campionato, sia come prospettive per la stagione successiva. Poi toccherà a noi squadre rendere bella la competizione ». Certo per qualcuno l’estate potrebbe durare meno del previsto. «Direi che è una buona idea, anche se costringerà qualcuno a cambiare i propri piani - è la riflessione di Andrea Lucia del Sant'Angelo - come nel nostro caso: abbiamo programmato l’inizio della preparazione atletica per il 25 agosto, ora ci toccherà sentire cosa ne pensano i ragazzi, per aderire o meno all’iniziativa». Infine, il parere di Roberto Di Napoli, dirigente del Ruvo: «Interessanti le possibilità di affrontare squadre di tutta la regione - ha commentato - e di provare giovani da lanciare in campionato. E sarà anche una buona occasione per stabilire criteri oggettivi e certi per i ripescaggi».
Antonino Palumbo
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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