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| Calcio a 8: a Policoro parte il mundialito |
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8/07/2008
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| POLICORO - Prende il via in questi giorni a Policoro (MT) la sesta edizione del Mundialito di calcio a 8, che si svolge come sempre presso il Centro Sportivo Padre Minozzi. E come sempre questa importante manifestazione calcistica è organizzata da As Planet Sport “No Limits Sport” e Cartolibreria “Snoopy”. Quest'anno l'evento è patrocinato oltre che dal comune, dalla Provincia e dalla Regione Basilicata. Il torneo si protrarrà fino al 30 luglio, giorno in cui ci sarà la finale e alla vincitrice andrà un premio di 3000 euro più un trofeo. Verranno premiate inoltre seconda,terza e quarta formazione classificata e altri riconoscimenti verranno consegnati al capocannoniere, al miglior giocatore, al miglior portiere e alla squadra più disciplinata. Quest'anno poi l'organizzazione ha deciso di disputare due mini quadrangolari come apertura alla manifestazione, in cui parteciperanno squadre di categoria pulcini e giovanissimi. Ed inoltre durante le serate in cui si svolgeranno le partite ci saranno anche varie esibizioni di intrattenimento come spinning, kung-fu e molto altro. Fervono i preparativi per quest'importante evento che da molti anni nella città jonica ospita squadre provenienti da molte regioni limitrofe oltre che dalla Basilicata stessa. Molti sono i calciatori che militano in squadre di Eccellenza e serie D che hanno partecipato a questo torneo e molti altri se ne aspettano per quest' edizione, in modo da rendere ancora più alto il livello di questa importante manifestazione. Il detentore del titolo dell'anno scorso è il Bar Centrale, che anche quest'anno si sta attrezzando al meglio per cercare di bissare il successo ottenuto, ma dovrà comunque fare i conti con le altre formazioni, soprattutto quelle calabresi che si sono sempre presentate ben attrezzate al torneo ogni anno.
Il Quotidiano della Basilicata
Gennaro Manolio |
CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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