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| Bolidi sulle acque di Policoro |
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6/07/2008
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| Il catamarano di formula uno a disposizione di curiosi e appassionati. E’ arrivata l’ora dei Powerboat sul litorale jonico.
POLICORO - Con il solleone di questi giorni le spiagge del litorale jonico sono prese d'assalto. Anche se non c'è il tutto esaurito: mancano pochi giorni. Si sa che da queste parti il pienone estivo arriva verso la fine di luglio. Ma i fortunati che nella giornata di ieri si sono recati in località “Torre - mozza”, dove sorge il complesso di Marinagri, a farsi un bagno o solo a sorseggiare in drink hanno trovato una piacevole sorpresa: un catamarano di formula 1 messo a disposizione dalla società Doctor Glass (la clinica del parabrezza) per tutti coloro che volevano provare l'ebbrezza di un giro gratis in mare con questa “nave” sportiva. Non si trattato di una gara, ma semplicemente di una prova dimostrativa per propagandare uno sport poco conosciuto qui da noi: la motonautica. Da qui la messa in acqua dell'imbarcazione ad opera del pilota del team 800 Doctor, Luigi Roberto, che indossando tuta e mimetica, insieme a tutto lo staff che lo ha coadiuvato, tra cui il policorese Vincenzo Pastore dell'associazione nautica e motonautica nonché responsabile locale della Fim (Federazione italiana motonautica) ha dato un saggio della sua bravura. Così gli incuriositi bagnanti hanno potuto collaudare il potente natante e a bordo di esso percorrere in pochi minuti tutta la spiaggia di Policoro. E' davvero paradossale come in una città di mare, e questo vale per tutto il Sud, non ci siano appassionati di questo sport marino e di conseguenza piloti che possano ben rappresentare la nazione in competizioni sportive: “viceversa al nord- spiega il pilota Roberto- la motonautica è una disciplina abbastanza praticata anche se non ai livelli di altri sport. La tappa policorese, la n.3, su 18 complessive nella Penisola, mira appunto a questo: avvicinare le persone, indipendentemente dal genere, a praticare questo sport che trasmette emozioni uniche quando si sale a bordo del catamarano. E dopo queste esibizioni spero che i praticanti aumentino perché qui al sud avete sterminati chilometri di costa e un mare splendido per limpidezza, oltre ad un clima mite che consente di guidare la moto d'acqua per molti periodi dell'anno. Purtroppo il Coni non destina molti fondi alla Fim e va da se che senza soldi non è possibile creare le condizioni per aumentare i proseliti. E comunque noi speriamo nella passione per il mare di molti meridionali, e che tra questi ci sia anche qualcuno che si avvicini a questo sport”. Ma quella di venerdì mattina oltre alla promozione sportiva è stata anche l'occasione per lanciare un messaggio alle istituzioni sull'importanza del salvamento a mare. Nel senso che, con il mare pieno di gente durante l'estate un minimo di sicurezza è indispensabile nelle spiagge libere. E chi se non personale specializzato nella guida di moto d'acqua può garantire l'incolumità dei bagnanti? Nell'estate del 2005 il servizio di salvamento in mare portò buoni risultati, poi il servizio di prevenzione è stato soppresso e non si sa per quali motivi. Ora con l'esibizione di venerdì l'auspicio degli organizzatori è sì quello di creare futuri campioni della motonautica, ma anche quello di formare “Angeli del mare”.
Il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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