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Tennis: Vinci, destino nel nome

3/07/2008



E’ diventata la reginetta del tennis di Policoro.

POLICORO - Tutte le favole che si rispettano iniziano bene e finiscono meglio. Ma quella di Marilina Vinci più che una favola è un sogno che si avverato: quello di diventare la reginetta del tennis policorese. A soli nove anni. Questa l'incredibile storia sportiva di una ragazzina dal fisico asciutto, dal volto candido e dai capelli biondi che scivolano sulle spalle. Ed essendo il sogno trasformatosi in realtà, una bella realtà, non possiamo che raccontarla così: c'era una volta una ragazzina nata nel 1999 e predestinata a giocare e vincere con la sua racchetta da tennis. Ella si iscrive da subito al Circolo tennis Policoro e da lì comincia la sua scalata verso i trofei più ambiti della sua categoria. Nei Giochi in Magna Grecia dimostra tutta la sua bravura. Poi eccola esibirsi nel torneo interregionale Topolino disputatosi a Matera: nel primo match la barese Martina Baldassare è troppo inesperta per contrastarla e ritorna a casa con un doppio 4/1; dopo è la volta di un'altra pugliese, la tarantina Claudia Fumarola, ma anche per lei non c'è nulla da fare e cede il passo alla Vinci con un risultato ancora più pesante: 4/0-4/1. Così a salire sul podio più alto del torneo è sempre la stessa ragazza: Marilina Vinci. Che non appagata di quello che ha vinto continua a mietere successi. La vittoria del torneo Topolino le apre le porte del Master di Torino che si disputerà tra il 30 agosto e il 6 settembre. Nel frattempo si mantiene in allenamento anche perchè le sparring partner non mancano. Ecco che Marilina Vinci è stata la protagonista indiscussa anche a Palagiano (Ta) dove pur non avendone bisogno, avendo vinto a Matera, è stata la numero 1 della tappa tarantina dello stesso torneo. Tutte si volevano scontrare con la Vinci per misurare le rispettive qualità e tutte, come le precedenti coetanee, sono uscite sconfitte nel torneo Topolino di Puglia. A soccombere la testa di serie Giorgia Potente, solo di nome ma non di fatto poiché la sua presunzione di essere la testa di serie n.1 l'ha pagata a caro prezzo: 4/1-4/2 e ritorno a Bari. Chiara Vitale, in semifinale, pensava nell'impresa della sua vita ma si deve allenare ancora molto prima di raggiungere i livelli della Vinci: 5/3-4/0. Così eccola di nuovo in finale e con la stessa giocatrice di Matera, Claudia Fumarola, la quale vuole prendersi la legittima rivincita e invece china di nuovo la testa di fronte ad un sonoro 4/0- 4/1. E così anche in terra di Puglia sventola la bandiera lucana e policorese di Marilina Vinci. Grazie alla quale anche la Fumarola, pur avendo perso a Palagiano, l'accompagnerà a Torino avendo la Vinci primeggiato sia a Matera che a Palagiano contro la stessa sfidante. E proprio vero che nel nome di ciascun essere umano c'è un disegno del destino che nel caso di Marilina Vinci è quello di essere sempre la numero 1 o la regina assoluta. Il sogno continua e la favola pure.

Il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia


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