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| Basket: ancora in standby il CTR La cascina Senise |
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19/06/2008
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| SENISE – Il mercato del Ctr La Cascina, è ancora tutto fermo. La società senisese, dopo aver concluso il campionato di serie C2 di basket, nelle semifinali di ritorno dei playoff, non ha ancora programmato il proprio futuro. I sinnici, dopo l’amara eliminazione contro il quintetto campano del Pontano Napoli, promosso successivamente in serie C1, ai danni del Cercola, dovranno giocare, alla ripresa, le prime due giornate casalinghe a porte chiuse. La decisone è maturata dopo alcuni episodi accaduti nel finale della gara contro i campani. Giudice sportivo che aveva inflitto anche una squalifica per una giornata all’argentino Sesma, espulso nel finale della partita per proteste. Alla società, anche una multa di circa quattrocento euro. Adesso però, bisognerà guardare avanti e pensare al futuro. «Il campionato –dice il presidente del Ctr La Cascina Senise, Mario Totaro- è terminato da poco più di un mese, c’è ancora dispiacere per gli episodi accaduti contro il Pontano, guardiamo avanti. Al momento –continua Totaro- non è stato deciso ancora niente. Nelle prossime settimane ci vedremo con i dirigenti e gli sponsor, per decidere il da farsi. C’è ancora tempo, perché il campionato –conclude il massimo dirigente della squadra sinnica- inizierà nella prima settimana di Ottobre, per cui avremo ancora tempo, per prendere delle decisioni». Dunque per conoscere il futuro del Ctr La Cascina Senise, bisognerà aspettare ancora. Secondo indiscrezioni però, sarebbero in odore di riconferma, i due argentini Martin Manzotti e Edgardo Sesma, sarebbero alla loro terza stagione con la maglia senisese. Di sicuro i tifosi, sognano una squadra che possa ambire al tanto atteso salto di categoria. La società ci è andata vicinissima anche nel campionato appena concluso, sarebbe un premio per tutto il lavoro svolto in questi anni. Attualmente il sodalizio sinnico è l’unico team, che rappresenta la Basilicata, in un campionato di serie C2, ma soprattutto l’unica società di basket, in tutta l’area del senisese-pollino.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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