MATERA - Non ha smentito la sua storica tradizione la Coppa Scirea, che anche nell’edizione 2008 è stata la parata di piccole stelle che ha tenuto desta l’attenzione, nella lunga settimana materana e laertina, di addetti ai lavori e semplici appassionati. Lo spettacolo non è mancato, così come il divertimento sugli spalti, e qualche giovane campione ha messo in bella mostra le sue indubbie qualità tecniche. È il caso di Fabio Mirimin, fantasista della Juventus, classe 1992, che ha deliziato la platea con giocate e virtuosismi nella gara inaugurale col Kosovo, e premiato migliore in campo, e si è ripetuto con la Honved Budapest, realizzando le due reti che hanno spalancato le porte dei primo posto nel girone alla Vecchia Signora. Da campione la magia su punizione che ha steso il Bari in semifinale. Senza dubbio, l’eredità lasciata da Giovinco, Lanzafame è finita in ottime mani, anche in considerazione dell’affidabilità del centrocampista Luca Pramotton e della personalità del centrale difensivo Alessandro Caldarola. Se in casa bianconera si continuano a sfornare campioncini, anche il tecnico del Bari ha di che rallegrarsi in vista del prossimo campionato nazionale allievi; il roccioso, e con il vizio del gol, difensore Ernesto Dispoto e la punta Filippo Falco rappresentano le note liete di una squadra compatta e solida, che grazie ad un’organizzazione perfetta è riuscita ad arrivare lontano. Gli ex campioni dell’Empoli, poi, benché eliminati prematuramente, hanno messo in mostra, oltre ad una potenzialità tecnica invidiabile, una prestanza fisica da far paura; l’imponente bomber Stefano Castellani e il difensore Alessandro Videtta, splendida la sua rete nell’esordio, faranno certamente parlare di sé in futuro. Ed anche all’estero si godono le loro perle. In Repubblica Ceca sembrano aver trovato il nuovo Pavel Nedved nel centrocampista Jiri Skalak, giocatore di qualità e quantità e capace di regalare da solo ai suoi la finale; l’attaccante Ladislav Krejci non ha lesinato impegno e si è mostrato concreto in zona gol. Il Kosovo si gode i suoi gioielli Dardan Qaka e Lorik Mashuni, il Toronto sorride con Domenico Rosso e la Honved può avvalersi delle prestazioni di Miklos Jhuasz e Attila Kulin. Una particolare menzione spetta con pieno merito ai giovani dell’Invicta di Michele Fontana . Mai la squadra materana è stata così competitiva, e questo grazie al lavoro della società e del mister, che hanno lanciato i migliori giovani del loro vivaio (Francesco Pisciotta, Daniele Pietracito tra gli altri), avvalendosi anche altri di giocatori promettenti come il portiere Della Luna e l’attaccante Christian Romaniello.
JUVENTUS: Bonassi, Scrivano, Raimondo, Benedetto, Di Dio, Caldarola, Marangone, Pramotton, Romaniello, Mirimin, Santarsiero. All. Gentile
SPARTA PRAGA: Vavruska, Brabec, Kucalas, Jerabek, Krch, Golovko, Kraus, Skalak, Krejci, Kaderabek, Frydek. All. Janousek ARBITRO : Santarsia di Matera
RETI : al 41’ p.t. Mirimin.
NANNI VEGLIA
La Gazzetta di Matera |