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| Calcio D: ombre sul futuro del Francavilla |
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4/06/2008
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| FRANCAVILLA – Ad un mese esatto, dalla conclusione della terza permanenza in serie D,
il Francavilla è ancora fermo. Non può, allo stato attuale, essere fatta alcuna previsione sulle ambizioni dei rossoblù, sui programmi e non può essere fatta una previsione, sulla permanenza in riva al sinni di questo o quel giocatore o, viceversa. A breve però, si conoscerà il futuro della squadra rossoblù. Oltre il riassetto e consolidamento societario, il primo passaggio da parte della società, sarà la conferma o meno dell’allenatore. Stando alle prime indiscrezioni, mister Ranko Lazic, dovrebbe essere riconfermato ma è chiaro, che bisognerà attendere l’ufficializzazione da parte del sodalizio sinnico. Dalla prossima settimana infatti, cominceranno ad arrivare notizie concrete, sulla formazione che sarà allineata ai nastri di partenza del prossimo campionato di serie D. Una formazione, che punterà decisamente a valorizzare le giovani promesse, attorniate da alcuni giocatori esperti. Tutto dipenderà, dalle risorse economiche che verranno impiegate per la costruzione del nuovo organico. La curiosità è alta, per cercare di capire quali saranno i confermati ed i partenti, ma soprattutto quali saranno i nuovi giocatori, che dovrebbero indossare la maglia della compagine rossoblù, per il prossimo campionato. Gli sportivi locali si augurano, che venga allestito un Francavilla di spessore, che provi a disputare un’altra stagione importante, in modo tale da regalare altre soddisfazioni a tutta la tifoseria. Francavilla aspetta in attesa di poter ripartire quindi, confermandosi ormai punto fermo della D.
Rocco Sole |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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