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| Ciclismo: Pozzovivo è nono a Milano |
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3/06/2008
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| Il presidente Fic Lioi: «E’ un esempio per i giovani ciclisti». Giordano: «Risultati senza eguali». Storico traguardo per il piccolo lucano di Montalbano.
Pozzovivo tra i grandi del Giro. E’ finita al nono posto la seconda esperienza personale del piccolo corridore lucano nella più importante corsa a tappe della penisola. Sempre a contatto con i grandi soprattutto sulle tante salite di questo Giro. Pozzovivo ha concluso ieri una grandissima corsa che lo ha visto protagonista. Forse le sue imprese sono state in qualche modo oscurate dal comportamento eccellente del suo compagno di squadra Sella ma certo Pozzovivo ha tenuto botta ai grandi della corsa e non ha mai perso la ruota di Contador in salita riuscendo anche a staccarlo. Prove che gli sono valse grandi complimenti anche da chi lo conosce e lo apprezza quotidianamente: «Il nono posto ottenuto dal corridore di Montalbano Jonico Domenico Pozzovivo, è un piazzamento prestigioso soprattutto se si considera che il nostro giovane corridore è giunto prima di campioni affermati quali Simoni, Bettini e Salvodelli » scrive il sindaco di Montalbano Leonardo Giordano. «Mai nessuno corridore lucano aveva partecipato al Giro d'Italia; Pozzovivo non solo vi partecipa da tre anni oramai ma, ancor agli inizi della sua carriera e con ampi margini di miglioramento, ha dimostrato di rientrare tra i primi dieci in quella che è considerata la seconda gara a tappe più importante del mondo. Un'altra cosa credo debba essere sottolineata: la sua sagacia tattica nel coprire le fughe del compagno di squadra Sella. Se questi ha potuto vincere tre belle gare di montagna in questo giro deve, come ha fatto, ringraziare la squadra e soprattutto il nostro Domenico » conclude Giordano. Non da meno le parole del presidente della Federciclismo lucana Lioi: «Aspettavamo Pozzovivo al Giro d'Italia e lui puntualmente è arrivato dimostrando le sue doti di grande scalatore. Il piccolo corridore di Montalbano Jonico che oltre al ciclismo pensa anche allo studio, alla partenza del Giro d'Italia da Potenza, dove è stato accolto dai genitori e da una folla di sportivi enorme, ha promesso di dare battaglia nelle gare di montagna e puntare a classificarsi tra i primi dieci alla conclusione a Milano. Lui non solo ha mantenuto la parola ma ha dimostrato di essere uno dei migliori scalatori italiani capace di scattare, quando lo consentono le direttive di squadra in faccia ai migliori atleti in circolazione, come ha fatto nella tappa della Marmolada giunto 2° dopo il compagno di squadra Sella e di infrangere addirittura il record del compianto Marco Pantani negli ultimi 7 km di salita. Un esempio per i giovani ciclisti lucani che negli ultimi anni stanno mietendo allori sulle strade della penisola, come i dilettanti Trotta e Santoro e i fratelli Viola che hanno portato alla Basilicata 3 titoli italiani e tanti altri in tutti i settori a incominciare dai giovanissimi che è un settore in grande crescita nella nostra regione». |
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